IL
FENOMENO DELLA GLOBALIZZAZIONE
L'internazionalizzazione
indica il carattere dei rapporti economici, politici,
giuridici e culturali che una comunità o uno Stato
stabiliscono con altri Paesi: si può allora parlare di
internazionalizzazione mercantile (di merci), produttiva
(investimenti all'estero), finanziaria (movimenti di
capitali), tecnologica (trasferimento di tecnologie),
culturale (rapporti culturali), oppure legata a movimenti
di persone (migrazioni).
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AMMONTARE
ANNUALE DELLE ESPORTAZIONI MONDIALI (in
miliardi di dollari)
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1979
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1546 |
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1984
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1800 |
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1986
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1998 |
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1990
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3429 |
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1994
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4269 |
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Fonte:
Piot Finance et économie, la
fracture, 1995
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Per
globalizzazione si intende l'estensione e
la diffusione di una quantità sempre crescente
di dispositivi simbolici, materiali, tecniche,
procedure, discorsi, logiche e prodotti
potenzialmente fruibili su scala mondiale.
La globalizzazione sta ad indicare le
nuove forme assunte nel mondo dal processo di
accumulazione di capitale, soprattutto in questa
fine secolo dalla triade Usa, Giappone, Unione
Europea per creare un unico mercato e per
ottenere profitti su scala mondiale.
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Il
fenomeno della globalizzazione implica l'interazione di
dinamiche complesse ed è caratterizzato dal comune
confluire di processi non solo economici ma anche
politici, sociali e culturali; la ricerca di spazi globali
si è verificata nella storia per rispondere ad esigenze
conoscitive, esplorative, militari oppure è legata alla
tendenza a trasmettere idee, valori e fedi religiose ma il
tema della globalizzazione e l'analisi delle sue
conseguenze occupano un ruolo di primo piano nella storia
dell'800 e del '900 perchè è soprattutto in questo
periodo che le spinte globalizzatrici hanno trovato la
loro massima diffusione grazie all'apporto delle nuove
tecnologie.
Il
termine globalizzazione designa una fenomenologia
composita rappresentabile secondo la seguente
classificazione: globalizzazione come processo,
globalizzazione come fatto o risultato concreto,
globalizzazione come campo di forze in atto. E'
bene distinguere tra i termini capostipiti dell'intera
famiglia: globalizzazione, globalità e globalismo.
Globalità
significa: viviamo da tempo in una società mondiale e la
rappresentazione degli spazi diviene fittizia; parlare di
confini ha sempre meno senso perchè il mondo
restringendosi grazie alle opportunità offerte dalle
nuove tecnologie allarga le possibilità di trasferimento
per persone, merci e idee.
Possiamo
usare il termine globalismo per definire qualcosa
di simile ad una visione del mondo, ad un punto di vista
che segue l'ideologia del neoliberismo e che sostiene la
centralità del libero scambio e di un commercio mondiale
per aumentare i redditi dei Paesi e migliorare le
condizioni di vita in tutto il mondo.
Come
già detto possiamo usare il termine globalizzazione per
definire la combinazione di processi economici,
politici, sociali e culturali, che hanno come effetti:
-
la
formazione di un mercato finanziario globale;
-
l'aumento
dell'incidenza delle nuove tecnologie per lo
scambio di beni e servizi;
-
l'iperconcorrenza,
ovvero un'accentuata competitività agevolata da
processi di liberalizzazione, di privatizzazione e di
deregulation;
-
lo
sviluppo di un'informazione che insieme al
contemporaneo progresso dei mezzi di trasporto
unifica il mondo per ridurlo alla dimensione di
"villaggio";
-
la
formazione di una cultura globale, cultura in
cui il peso dei singoli apporti riflette la capacità
di influenza delle varie nazioni componenti;
-
la
perdita di rilevanza dello Stato o del sistema
nazionale come punto di riferimento fondamentale nello
scenario economico e politico nel nuovo assetto
globale.
Rispettando
questa dicotomica posizione la globalizzazione assume
maggiore rilevanza mediatica in occasione dei vertici e
delle manifestazioni antiglobalizzazione.
Il
panorama teorico occidentale è oggi dominato dai due
seguenti paradigmi portanti:
-
il liberalismo
economico ritiene essenziale la libera iniziativa
individuale per il funzionamento di un sistema
economico, poiché gli interessi dei singoli si
armonizzano nel mercato tramite la libera concorrenza
e il libero scambio, portando alle condizioni di
massimo benessere generale;
-
il neocomunitarismo
è una tendenza di pensiero politico affermatasi negli
Usa a partire dagli anni '70 che invoca il ritorno
alla comunità come veicolo di valori condivisi per
rafforzare i legami sociali che mettono in relazione
gli individui tra loro e si oppone al liberalismo di
cui critica l'individualismo come teoria sociale.
LIBRI
CONSIGLIATI
AA.VV.,
"Che cos'è la globalizzazione"
- Asterios 1999
AMOROSO
B. "Della
globalizzazione" - Edizioni
La Meridiana
BALDUCCI
E., "L'uomo planetario" -
Ecp 1998
BARICCO
A., "Next
"
- Feltrinelli
BECK
U.
"Che
cos'è
la
globalizzazione"
- Carocci
LAFAY
G. "Comprendere
la
globalizzazione"
- Il Mulino
MC LUHAN
M.,
"Gli
strumenti
del
comunicare",
Milano, Garzanti, 1986
RADI
L.
"La macchina planetaria"
- Edizioni Franco Angeli
SPYBEY
"Globalizzazione
e
società
mondiale"
- Asterios editore