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CONVEGNO ETICA E AMBIENTE (8/11/2005)

Ascolta il servizio di Amedeo Lomonaco 

Radio Vaticana, 8.11.2005

L’AGIRE UMANO NEI CONFRONTI DELLA NATURA SIA ETICAMENTE ORIENTATO. E’ QUESTO L’APPELLO LANCIATO IERI DAL CARDINALE RENATO RAFFAELE MARTINO DURANTE IL CONVEGNO A ROMA SU “ETICA E AMBIENTE”

- Intervista con il porporato - 

         Si deve rispettare non solo la natura mediante un’ecologia naturale, ma anche la degna vita morale dell’uomo mediante una “ecologia umana”. Lo ha detto il presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, cardinale Renato Raffaele Martino intervenendo al convegno “Etica e ambiente”, tenutosi ieri a Roma al Pontificio Ateneo “Regina Apostolorum”. “Il problema ecologico – ha aggiunto il porporato – va percepito come un problema etico”. La questione ambientale - ha spiegato – è un problema antropologico che propone la complementarietà, sempre più evidente, tra ambiente naturale e mondo dell’uomo. Ma cosa si intende per “ecologia umana”? Ascoltiamo, al microfono di Amedeo Lomonaco, il cardinale Renato Raffaele Martino: 

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R. – La creazione è un dono, ma non un dono di cui possiamo disporre senza rispettare la natura. E’ un dono all’umanità, che è stato dato all’uomo dal Signore. L’essere umano è al centro delle preoccupazioni per l’ambiente e lo sviluppo. Ma questa preoccupazione non vuol dire che l’uomo è il padrone e può fare tutto quello che vuole dell’ambiente. Deve essere un saggio amministratore. Tutto questo è un dono a tempo: dobbiamo trasmetterlo intatto alle generazioni future. 

D. – Eminenza, come far convergere l’impegno politico, il patrimonio etico e la difesa dell’ambiente? 

R. – L’ecologia sociale, ambientale, politica, umana sono ormai interdipendenti; c’è una interrelazione indispensabile e necessaria perché tutti questi ambiti devono cooperare affinché l’uomo sia al centro, nel rispetto della natura. 

D. – Il rispetto della natura è, dunque, un obiettivo prioritario. Ma come far fronte, a partire dalla visione cristiana, alle forme di idolatria della natura? 

R. – Tutto quello che Dio ha creato non è un’imposizione, ma è al servizio dell’uomo che deve amministrare la natura. Perciò, è impossibile che si cada in un nuovo paganesimo di adorazione della natura. Adoriamo Dio, che ha creato la natura. 

D. – La tesi di un’imminente catastrofe umanitaria a causa dell’incremento della popolazione mondiale appare oggi una prospettiva senza fondamento … 

R. – La popolazione, con l’andare degli anni, si stabilizza. L’andamento della popolazione mondiale tende alla normalizzazione; c’è una grande possibilità, nel rispetto dell’ecologia, di produrre risorse alimentari adeguate.

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