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Fonte,
Radio Vaticana, 3 maggio 2008
Ascolta il servizio su Maria
Maddalena dell'Incarnazione
La
Chiesa proclama Beata Maria Maddalena
dell'Incarnazione, fondatrice delle Suore
dell’Adorazione Perpetua del Santissimo
Sacramento
Oggi
pomeriggio alle ore 16.oo nella Basilica di San
Giovanni in Laterano a Roma, sarà proclamata
Beata Maria Maddalena dell’Incarnazione, al
secolo Caterina Sordini, fondatrice
dell’istituto delle Suore dell’Adorazione
Perpetua del Santissimo Sacramento. Presiederà la
cerimonia, a nome del Santo Padre, il cardinale
José Saraiva Martins, prefetto della
Congregazione delle Cause dei Santi. Sulla figura
della nuova Beata, il servizio di Amedeo
Lomonaco:
(musica)
Nel 18.mo secolo, la Rivoluzione Francese ed i
movimenti di riforma hanno attraversato l’Europa
smantellando l’ordine dell’antico Regime.
L’uomo doveva essere sciolto da qualunque legame
con il passato e non poteva assoggettarsi ad
alcuna autorità: molti ordini religiosi furono
soppressi, diversi monasteri chiusi, il Santo
Padre condotto in esilio. E’ in questo tempo che
Maria Maddalena dell’Incarnazione, nata nel
1770, dà vita all’istituto delle “Adoratrici
Perpetue del Santissimo Sacramento”, fondando
nella Chiesa una nuova realtà. La sua fede è
contagiosa: attorno a lei si costituisce una
comunità, nascono nuove vocazioni. Sul carisma ed
il trasporto verso Gesù della nuova Beata,
ascoltiamo al microfono di Giovanni
Peduto, padre Ernesto
Piacentini, postulatore della Causa di
Beatificazione di Maria Maddalena
dell’Incarnazione:
"Il carisma della nuova Beata è stato
quello di dare importanza nella sua vita e nella
vita degli altri all’adorazione perpetua di Gesù
Sacramentato. Lei, fin da bambina, sentiva questo
atteggiamento di attenzione e di trasporto verso
Gesù. C’è da dire che questo carisma, questo
mettere in risalto l’adorazione perpetua di Gesù
Eucaristia è un carisma fondamentale anche nella
Chiesa, perché la Chiesa cattolica se ha una
caratteristica fondamentale è la presenza in
Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù
nell’Eucaristia. Tutte le devozioni possono
essere nella storia della Chiesa importanti, ma
nessuna è così importante come questa
dell’adorazione perpetua".
Le Adoratrici Perpetue del Santissimo
Sacramento sono oggi un “segno” piantato tra i
vicoli e le strade dei centri abitati, un invito a
partecipare a momenti di preghiera e a sostare
davanti a Gesù Eucaristia. Un segno che continua
ad essere orientato nella preghiera e nella
meditazione dalle parole di Maria Maddalena
dell’Incarnazione: “Ai piedi del Santo Altare
– diceva la nuova Beata – adorerete di
continuo il Corpo del Signore sotto le specie
sacramentali, sotto le quali mentre si nasconde ai
vostri occhi, manifesta a voi e al mondo la sua
infinita carità”. La sua opera si espande oggi
in Italia, Spagna, Austria, Messico, Cile, Stati
Uniti e Africa. Seguendo il suo itinerario di
fede, tutta la vita della comunità continua ad
essere incentrata nell’Eucaristia, fonte della
Chiesa e luce sul mondo.
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Fonte,
Radio Vaticana, 4 maggio 2008
Ascolta il servizio su Maria Rosa
La
Chiesa proclama due nuove Beate: Maria Maddalena
dell'Incarnazione e Maria Rosa Flesch, modelli di
contemplazione e carità
La
Chiesa ha due nuove Beate: la religiosa italiana
Maria Maddalena dell’Incarnazione, proclamata
Beata ieri a Roma, e la suora tedesca Maria Rosa
Flesh, che sarà beatificata nel pomeriggio nella
cattedrale di Treviri, in Germania, in una
cerimonia presieduta, in rappresentanza del Santo
Padre, dal cardinale Joachim Meisner, arcivescovo
di Colonia. Il servizio di Amedeo Lomonaco:
Due esempi di vita plasmati nell’adorazione e
nella preghiera: sono quelli offerti da madre
Maria Maddalena dell’Incarnazione, proclamata
Beata ieri, e da madre Maria Rosa Flesch, che sarà
beatificata nel pomeriggio. Nella cerimonia di
beatificazione, presieduta ieri dal prefetto della
Congregazione delle Cause dei Santi a nome del
Papa, il cardinale José Saraiva Martins ha
sottolineato come Maria Maddalena
dell’Incarnazione, al secolo Caterina Sordini,
si sia “lasciata coinvolgere nello splendido
progetto di salvezza che il Signore Gesù ha
inaugurato nella storia”. La sua grande missione
– ha aggiunto il porporato – è stata quella
di “proporre a se stessa, all’Istituto delle
Suore dell’Adorazione Perpetua del Santissimo
Sacramento da lei fondato e alla Chiesa intera
l’esperienza di un’adorazione che fosse
perpetua”. All’amore di Dio ha consegnato la
propria vita anche madre Maria Rosa, nata in
Germania nel 1826, che sarà proclamata Beata nel
pomeriggio. La sua missione fu quella di orientare
la propria carità verso i poveri, gli anziani e
gli orfani. Fondatrice della Congregazione delle
Suore Francescane Missionarie di Santa Maria degli
Angeli, madre Maria Rosa lascia al mondo d’oggi
un messaggio evangelico inserito nel vasto
orizzonte francescano. E’ quanto sottolinea al
microfono di Giovanni Peduto, il vice postulatore
della sua Causa di beatificazione, padre
Gianni Califano:
“Il
significato della vicenda umana e spirituale di
madre Maria Rosa può essere racchiuso
nell’immagine evangelica del Vangelo di Giovanni
(12, 24): 'Se il Chicco di grano caduto in terra
non muore resta solo, se invece muore porta molto
frutto'. Umiltà, nascondimento, servizio, sono il
testamento spirituale della nuova Beata che ha
modellato se stessa guardando a Gesù-Servo. La
sua vita è nella storia di santità della Chiesa
un’ulteriore parabola del mistero pasquale di
morte e di vita del Cristo”.
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