RICERCA:
DISCORSI SULLA GLOBALIZZAZIONE |
Se vuoi collaborare ampliando l'archivio
di
questa
sezione
dedicata
a
temi,
appunti,
ricerche
e
tesine
sulla
mondializzazione, invia un tuo lavoro incentrato sulla
globalizzazione cliccando su questa icona:
La
globalizzazione
è
 |
l'apertura
di
un'economia
a
tutte
le
altre
economie
del
mondo;
 |
la
libera
circolazione
di
beni,
capitali,
servizi,
persone;
 |
la
concentrazione
della
ricchezza
mondiale
(risorse,
capitali,
mezzi
di
produzione
di
beni
e
servizi,
mercati)
nelle
mani
di
pochi
individui
o
società
private. |
| |
I
Paperoni
 |
Nel
mondo,
nel
1996,
c'erano
447
miliardari
in
$.
I
10
più
ricchi
possedevano
una
ricchezza
pari
a
133
miliardi
di
$,
cioè
più
di
una
volta
e
mezza
il
reddito
totale
di
tutti
i
Paesi
meno
avanzati;
 |
I
primi
358
miliardari
in
$
possiedono
una
fortuna
superiore
a
quella
del
45%
della
popolazione
più
povera
del
pianeta,
cioè
di
2.3
miliardi
di
persone;
 |
Oggi,
i
"padroni
del
mondo",
i
global
leader,
sono
i
rappresentanti
di
200
multinazionali
che
concentrano
nelle
loro
mani
denaro
e
potere
politico.
Ogni
anno
si
incontrano
a
Davos(Svizzera),
da
qui
il
Club
di
Davos,
e
"progettano"
l'avvenire
del
mondo,
il
nostro
avvenire. |
| |
Le
multinazionali
padrone
 |
Le
società
multinazionali,
poche
centinaia
all'inizio
degli
anni
'70,
oggi
sono
più
di
40.000,
gestiscono
250.000
società
e
controllano
il
33%
del
Prodotto
Interno
Lordo
Mondiale;
 |
Le
200
multinazionali
più
grandi
del
mondo
si
concentrano
in
12
Paesi:
 |
66
negli
Stati
Uniti
d'America;
 |
52
in
Giappone;
 |
21
in
Germania;
 |
17
in
Francia;
 |
14
in
Inghilterra;
 |
5
in
Italia. |
| | | | |
 |
Il
volume
d'affari
delle
200
maggiori
imprese
internazionali
corrisponde
al
25%
della
richezza
annua
prodotta
sull'
interno
pianeta
e
al
P.I.L.
del
187
Paesi
che
seguono
i
12
più
ricchi.
Il
loro
P.I.L.
è
più
alto
del
reddito
complessivo
dell'80%
degli
abitanti
del
pianeta.
 |
La
quota
di
fatturato
di
queste
aziende
è
passato
dal
17%
del
P.I.L.
mondiale
del
1970
al
30%
del
1995;
 |
il
75%
del
commercio
mondiale
è
controllato
dalle
società
multinazionali
o
dalle
loro
filiali. |
| | | |
L'Europa,
gli
Stati
Uniti
e
il
Giappone
sono
il
20%
dell'umanità
e
controllano
il
90%
delle
spese
e
posseggono
l'82,7%
della
ricchezzza
del
globo.
Nel
1994
il
rapporto
tra
il
20%
della
popolazione
più
ricca
su
scala
mondiale
e
quello
del
20%
della
popolazione
più
povera
era
di
78
a
1,
cioè
30
volte
più
elevato
del
1960.

La
storia
Da
sempre
c'è
qualcuno
che
cerca
di
sottomettere
gli
altri,
di
conquistare
terre
e
anime,
di
governare
il
mondo.
La
storia
è
piena
di
personaggi
che
ci
provarono
da
Alessandro
Magno,
agli
imperatori
romani,
ai
re
di
Spagna,
di
Portogallo,
d'Inghilterra,
d'Olanda,
Napoleone...
Altra
forma
di
imperialismo
è
la
colonizzazione.
Il
papà
della
Globalizzazione
è
il
Capitalismo.
Nel
1800
si
ritiene
che
nell'attività
economica
l'elemento
determinante
sia
il
capitale.
La
terra
e
le
foreste,
le
miniere
e
i
fiumi,
le
attività
di
ogni
tipo,
i
corpi
e
le
anime
si
possono
comprare.
Si
crede
che
il
denaro
conferisca
diritti,
che
sostituisca
la
nobiltà
dei
natali.
- 1492:
prima
globalizzazione.
-
Secondo
certi
studiosi,
la
prima
mondializzazione
coincide
con
l'invasione
dell'America
Latina.
La
civiltà
coloniale,
con
il
suo
sistema
di
produzione
e
di
mercato
triangolare
ne
sono
l'espressione.
- 1885:
seconda
globalizzazione
-
A
Berlino
le
potenze
europee
si
dividono
l'Africa.
I
territori
così
assegnati
sono
chiamati
in
modi
diversi,
hanno
legami
più
o
meno
stretti
con
la
"madre
patria",
ma
tutti
derubati
di
autonomia
politica,
depredati
economicamente,
plagiati
culturalmente.
Sono
colonie.
- Anni
'50:
terza
globalizazione
-
Secondo
Serge
Latouche
è
attorno
alla
metà
degli
anni
'50,
con
la
decolonizzazione
o
con
l'inizio
del
neocolonialismo
che
la
globalizzazione
raggiunge
la
sua
terza
fase.
- Anni
'80:
quarta
globalizzazione
-
questa
fase
della
mondializzazione
è
detta
anche
nuova
perchè
cresce
sull'intrecciarsi
di
alcuni
elementi
recenti:
 |
la
transnazionalizzazione
delle
imprese;
 |
il
fallimento
dell'economia
pianificata
(comunismo);
 |
l'affievolirsi,
in
occidente,
dei
controlli
statali
sugli
"operatori"
economici;
 |
il
predominio
della
finanza
sull'economia. |
| | |
I
sei
comandamenti
della
Globalizzazione
Riportiamo
di
seguito
le
nuove
Tavole
della
Legge.
-
Mondializzazione
Adáttati
alla
mondializzazione
attuale
dei
capitali,
dei
mercati,
delle
imprese.
-
Innovazione
tecnologica
Innova
costantemente
per
ridurre
i
costi.
Non
fermarti
nella
corsa
dell'innovazione
tecnologica.
-
Liberalizzazione
Esigi
l'apertura
totale
dei
mercati,
che
il
mondo
sia
un
solo
mercato.
-
Deregolamentazione
Dai
il
potere
al
mercato.
Non
permettere
allo
Stato
di
fissare
le
regole
dell'economia.
-
Privatizzazione
Elimina
ogni
forma
di
proprietà
pubblica,
di
servizio
pubblico.
Lascia
che
l'impresa
privata
governi
la
società.
-
Competitività
Sii
il
più
competitivo
e
diventerai
il
migliore,
il
leader,
il
vincente.
La
gente
dei
paesi
ricchi
si
illude
di
risolvere
la
disoccupazione
e
la
recessione,
anzi,
di
godere
del
benessere
generato
dalla
mondializzazione.
Infatti:
 |
Tra
il
1977
e
il
1992
la
produttività
media
dei
lavoratori
negli
U.S.A.
è
cresciuta
del
30%,
ma
il
salario
medio
reale
è
diminuito
del
13%;
 |
Negli
U.S.A.
come
in
Gran
Bretagna,
nel
1993
lo
stipendio
medio
settimanale
era
inferiore
a
quello
del
1959;
 |
A
partire
dagli
anni
'80
in
Europa
la
disoccupazione
ha
fatto
un
balzo
impressionante.
Oggi
conta
37
milioni
di
poveri
e
5
milioni
di
senza
casa;
 |
In
Italia
la
povertà
è
passata
del
6,3%
nel
1993
al
7,3%
nel
1995
al
7,5%
nel
1997.
Tra
il
1993
e
il
1995
la
distanza
tra
minimo
vitale
e
tenore
di
vita
medio
si
è
ulterirmente
divaricata,
dando
visibilità
ai
lavoratori
poveri. |
| | |
Che
significa?
 |
Il
reddito
dei
poveri
dei
paesi
industrializzati
continua
a
diminuire,
soprattutto
il
reddito
da
lavoro
non
qualificato;
 |
La
disoccupazione
aumenta
e
con
essa
cresce
la
povertà;
 |
I
ricchi,
svegliandosi,
possono
decidere
di
delocalizzare
le
loro
imprese,
per
inseguire
i
migliori
profitti,
creando
povertà
nei
loro
paesi
e
sfruttamento
nei
territori
ove
vanno
collocarle;
 |
Le
imprese
esigono
sempre
maggiori
incentivi,
esenzioni
fiscali,
ma
creano
sempre
meno
lavoro. |
| | |
fonte:"Il
Carnevale
della
Globalizzazione"
di
Gandini-Gatti
opuscolo
realizzato
da
ISCOS-CISL
e
MACONDO.
|
|