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DIALOGO EBRAICO CATTOLICO  (14 NOVEMBRE 2008)

 

Fonte, Radio Vaticana, 14 novembre 2008

Ascolta il servizio di Amedeo Lomonaco

Al termine dell'incontro di Budapest, l'invito a cattolici e ad ebrei a diventare segni di speranza per il mondo

 “Il dialogo ebraico cattolico può diventare un segno di speranza e di ispirazione”. E’ quanto si sottolinea nella dichiarazione diffusa ieri al termine del 20.mo incontro del Comitato internazionale di collegamento cattolico-ebraico, runitosi dal 9 al 12 novembre a Budapest. Il servizio di Amedeo Lomonaco:

“Negli ultimi decenni - si legge nel testo del documento finale - il dialogo ebraico-cattolico è stato caratterizzato da una crescente amicizia e comprensione reciproca”, che hanno permesso di costruire un clima di fiducia. Nella dichiarazione si condannano anche le violenze a sfondo religioso e si prende atto, in particolare, degli attacchi contro i cristiani in India e in Iraq e degli episodi di antisemitismo in Europa e nel Medio Oriente. Si ribadisce anche l’importanza di garantire la libertà religiosa sia agli individui sia alle comunità e di rispondere all’ateismo. Cattolici ed ebrei - si legge nel testo - hanno un obbligo etico di dimostrare la responsabilità religiosa per la società e di educare le future generazioni ai valori religiosi. Questo compito è ritenuto particolarmente importante nel momento attuale di fronte all’emergere di espressioni di xenofobia, razzismo e antisemitismo in alcune parti dell’Europa centrale ed orientale. Nella dichiarazione finale si fa riferimento infine anche alla crisi finanziaria mondiale: si chiede di non attribuire la responsabilità “a nessun particolare gruppo religioso, economico, sociale, etnico e nazionale”.

 

 

 

 

 

 


 

 

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