CRITICHE
CONTRO AMMINISTRAZIONE BUSH PER GUERRA IN IRAQ (13/10/2007) |
Ascolta il
servizio di Amedeo Lomonaco
La strategia statunitense in
Iraq è un “catastrofico fallimento”. Lo ha detto un
alto responsabile del Pentagono che accusa
l’amministrazione americana di aver preparato un piano
di guerra “irrealisticamente ottimista”. Il servizio
di Amedeo Lomonaco:
E’ probabilmente
l’attacco più duro alla gestione del conflitto in Iraq.
A pronunciarlo è stato l’ex comandante delle forze
statunitensi nel Paese arabo, Ricardo Sanchez: la
situazione sul campo – ha detto il generale - è un
“incubo senza fine” e la decisione di inviare truppe
di rinforzo è una “mossa disperata”.
L’amministrazione statunitense – ha poi aggiunto
l’ex comandante – ha gestito con incompetenza il
conflitto nel Paese arabo. Sull’esito della guerra,
l’ufficiale non sembra poi avere dubbi: “Gli Stati
Uniti continuano la lotta disperata in Iraq senza alcuno
sforzo di elaborare una strategia concertata che possa
consentire una vittoria”. La Casa Bianca non ha
commentato le parole dell’ex comandante, che ha lasciato
il proprio incarico dopo i casi di abusi avvenuti nel
carcere iracheno di Abu Ghraib. Ma le critiche non
provengono solo da ambienti militari: deputati democratici
hanno inviato una lettera al segretario di stato
americano, Condoleezza Rice, per denunciare il presunto
tentativo dell’amministrazione di George Bush di coprire
e minimizzare l’estendersi della corruzione in Iraq. Il
timore – scrivono i deputati – è che la corruzione
“possa alimentare la rivolta, mettere le truppe in
pericolo e vanificare le possibilità di successo”.
Per la Radio Vaticana, Amedeo
Lomonaco, 13 ottobre 2007

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