I
COSTI DELLA GUERRA IN IRAQ (19/03/2008) |
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servizio di Amedeo Lomonaco
I
costi della guerra in Iraq
Alla
vigilia del quinto anniversario dell’intervento militare
in Iraq, continuano ad essere ingenti i costi sostenuti
dall’amministrazione statunitense per finanziare le
operazioni belliche nel Paese arabo. Secondo
l’economista e scienziato indiano Rajendra Pachauri,
intervenuto ad una conferenza sul mercato del carbone
tenutasi a Copenaghen, il governo americano potrebbe
effettuare una serie di importanti interventi con le somme
di denaro previste per le spese militari nell’arco di un
mese in Iraq: si potrebbe assicurare, in particolare,
l’elettricità ad un miliardo di persone, circa un sesto
della popolazione mondiale. Per l’amministrazione
americana, colpita negli ultimi mesi da una situazione
economica interna allarmante, si prospetta
complessivamente un bilancio pesantissimo: secondo i
calcoli dell’economista americano Joseph Stigliz, la
guerra nel Paese del Golfo costerà oltre 3000 miliardi di
dollari. Quello iracheno - sottolinea l'agenzia Misna - si
conferma, quindi, il conflitto più costoso della storia
americana dopo la seconda Guerra mondiale. Con un terzo
delle spese stimate si sarebbe potuto finanziare, secondo
Stiglitz, la costruzione di otto milioni di case, il
reclutamento di 15 milioni di docenti, la fornitura di
cure per oltre 530 milioni di bambini e l’assegnazione
di borse di studio per 43 milioni di giovani. (A
cura di Amedeo Lomonaco)

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