GIORNATA
MONDIALE DELLA TERRA (16/04/2008) |
Ascolta il
servizio di Amedeo Lomonaco
Convegno
a Rimini su povertà e patologie mentali
E’
in corso a Rimini, fino a venerdì prossimo, il meeting
internazionale incentrato sul tema “Rafforzare i sistemi
di salute nei Paesi a basso reddito, organizzato
dall’associazione “Cittadinanza” in collaborazione
con l’Organizzazione Mondiale della Sanità.
All’incontro partecipano rappresentanti di diversi
Stati, tra cui Albania, Mongolia, Thailandia e Tunisia.
L’obiettivo è quello di fornire un confronto sul tema
della salute mentale e sulle strutture sanitarie nei Paesi
poveri. Il servizio di Amedeo Lomonaco:
Il quadro è allarmante: oltre 150 milioni di persone
al mondo soffrono di depressione, 50 milioni di epilessia,
25 milioni di schizofrenia, 24 milioni di Alzheimer ed
oltre 115 milioni hanno disturbi mentali legati
all’abuso di alcol e droghe. Le situazioni più
preoccupanti sono quelle dei Paesi poveri: la povertà,
infatti, è sia un fattore determinante sia una
conseguenza delle malattie mentali. E’ quanto conferma Anita
Marini, coordinatrice del meeting di Rimini:
“Una persona povera ha molte più probabilità di
ammalarsi ed una persona che ha una malattia mentale ha
molte più probabilità di diventare povero. Sappiamo
addirittura che le malattie mentali non sono solo molto più
diffuse nei Paesi poveri, ma sono circa il doppio rispetto
alle malattie mentali presenti nei Paesi ricchi”.
I sistemi di salute mentale nei Paesi a basso reddito
presentano, oltre a gravi lacune, anche alcuni punti di
forza, come spiega Maurizio Focchi,
presidente dell’associazione “Cittadinanza”:
“Il primo grande punto di debolezza è sicuramente la
carenza di risorse. Anche perchè queste malattie danno
– è brutto certamente dirlo – poca mortalità
rispetto ad altre patologie e, quindi, non vengono
calcolati quelli che sono gli anni di vita persi. Alcuni
punti di forza in questi Paesi sono, a volte, la
cooperazione sociale e il coinvolgimento familiare,
proprio perchè a queste malattie bisogna sempre abbinare
presidi di tipo puramente medico – come sono i farmaci
– a presidi di tipo sociale ed assistenziale. In questo
ambito ci sono anche le ONG, associazioni religiose. Gli
attori possono essere utili in questo campo e sono molto
importanti, perchè alimentano la creatività: anche nei
Paesi poveri, con la creatività e con poche risorse
economiche, si riescono a realizzare dei progetti
interessanti”.
Nel
mondo, solo il 9 per cento dei 450 milioni di persone con
disturbi mentali riceve cure adeguate. Il restante 91 %
vive in gran parte nei Paesi poveri.
Radio
Vaticana, 16 aprile 2008

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