A PROPOSITO DI RITIRO ISRAELIANO:
Ascolta l'intervista di Amedeo Lomonaco al custode di terra Santa, padre Pizzaballa sul ritiro israeliano dai territori palestinesi. L'intervista è stata trasmessa da Radio Vaticana il 18/08/2005 >>>
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GENESI DEL CONFLITTO ISRAELO-PALESTINESE

CRONOLOGIA
DEGLI EVENTI
A cura del CEM- Centro Mondialità
1882 Comincia la prima ondata migratoria di ebrei in
Palestina (circa 25.000 persone dalla Russia)
1897 (5657 del calendario ebraico) Il Primo congresso
sionista convocato a Basilea da Theodor Herzl proclama il
diritto del popolo ebreo alla sua rinascita nazionale sul
suolo della sua patria. La proporzione fra arabi ed ebrei
era di 40 a 1 all'inizio del 1800 e diventerà di 2 a 1
nel 1947.
1909 Viene fondato a Deganya, sul lago di Tiberiade il
primo kibbutz, villaggio comunitario per lo sviluppo
rurale ebreo in Palestina. Vive oggi nei kibbuts meno del
2% della popolazione israeliana
1916 Accordi segreti di Sykes-Picot per la spartizione fra
Francia e Gran Bretagna del Medio Oriente
2 novembre 1917 Dichiarazione di Balfour del governo
britannico: fa eco al proclama di Basilea, chiede ed
ottiene dalla Società delle Nazioni un mandato britannico
sulla Palestina
1920 Gli inglesi avviano il loro mandato e riconoscono
come lingua ufficiale in Palestina, accanto a inglese e
arabo, l'ebraico, modernizzato da Eliezer Ben Yehuda (in
Palestina gli arabi sono circa 800.000, gli ebrei circa
80.000)
1945 Gli ebrei massacrati dal nazismo e dai suoi alleati
in Europa sono stimati in 6 milioni
29 novembre 1947 L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite
chiede la creazione di uno Stato ebraico in Palestina.
Scoppia il conflitto arabo-palestinese
15 maggio 1948 Dichiarazione di indipendenza dello Stato
di Israele, proclamata da Ben Gurion che resterà alla
guida di Israele fino al 1963. Termine del mandato
britannico; partecipazione degli stati arabi al conflitto
Gennaio 1949 L'armistizio stabilisce lo Stato ebraico su
oltre tre quarti del territorio del mandato britannico.
Gerusalemme viene divisa, da 420.000 a 840.000 profughi
palestinesi (su una popolazione di 1.400.000 persone) sono
costretti a lasciare il loro paese
1950 Israele promulga la Legge del ritorno che consente ad
ogni ebreo, con una semplice domanda di acquisire la
nazionalità israeliana e risiedere in Israele. Fra il
1948 e il 1951 si verificano 700.000 nuovi arrivi.
Attualmente continuano ad arrivare circa 70.000 nuove
persone ogni anno.
Ottobre 1956 Truppe israeliane invadono il Sinai e
occupano Gaza. Si ritireranno dalla striscia di Gaza a
marzo del 1957
1965 Prime azioni armate in territorio israeliano dei
feddayn di al-Fatah, l'organizzazione fondata nel 1959 in
Kuwait da Yasser Arafat, Abu Jihad e Abou Iyad per la
liberazione della Palestina
1967 Israele sperimenta la bomba atomica. Concentramento
di truppe dei Paesi Arabi. A giugno, scoppia la guerra dei
sei giorni: le truppe israeliane conquistano il Sinai
compresa la striscia di Gaza, la Cisgiordania (compresa
Gerusalemme) e l'altopiano siriano del Golan: il
territorio israeliano è ora tre volte più grande. La
risoluzione 242 dell'ONU (21 novembre) esige il ritiro
delle forze armate israeliane dai territori occupati nel
conflitto, afferma la necessità di realizzare una giusta
soluzione del problema dei profughi e di garantire
l'inviolabilità territoriale e l'indipendenza politica di
ogni Stato della regione
1969 Al-Fatah si impone nella direzione
dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina
(OLP) e Yasser Arafat ne diviene presidente
1970 Espulsione dei palestinesi dalla Giordania.
Ottobre 1973 - maggio 1974 Guerra del Kippur: gli eserciti
egiziano e siriano attraversano rispettivamente il canale
di Suez e attaccano sull'altopiano del Golan (dal 1969 è
primo ministro di Israele e nazionalista intransigente
Golda Meir. Le succederà dal 1974 al 1977 Itzhak Rabin).
Appoggio a Israele e allarme nucleare americano,
conferenza di pace a Ginevra, accordi separati fra Israele
e Egitto (gennaio) e Israele e Siria (maggio) con presenza
di osservatori ONU. Arafat parla alla tribuna delle
Nazioni Unite
1977 Cresce la colonizzazione israeliana nei territori
occupati, cominciata nel 1967: i coloni passano dai 1.200
del 1972 a 5.023. Dieci anni dopo saranno oltre 50.000,
nel 1998 oltre 130.000. Dal 1977 al 1983 è primo ministro
di Israele Menahem Begin, nel 1983-86 e 1988-90 Itzhak
Shamir
Settembre 1978 Accordo di Camp David (USA), mediatore
Jimmy Carter, fra Sadat (Egitto) e Begin (Israele): è la
base per il trattato di pace dell'anno successivo (e del
ritiro di Israele dal Sinai nel 1982)
1981 Annessione israeliana del Golan
1982 Seconda invasione israeliana del Libano (le truppe
verranno ritirate solo nel 2000)
1985 Aerei israeliani bombardano la sede dell'OLP a Tunisi
dicembre
1987 Si radicalizza la rivolta nei territori occupati:
Intifada (insurrezione)
13 settembre 1993 Firma (a Washington) del cosiddetto
Accordo di Oslo e dichiarazione di principi fra Itzhak
Rabin (premier dal 1992, poi assassinato da un estremista
ebreo il 4 novembre 1995) e Yasser Arafat, presidente
dell'OLP
26 ottobre 1994 Trattato di pace fra re Hussein
(Giordania) e Itzhak Rabin (Israele) che restituisce alla
Giordania 300 dei 381 km quadrati rivendicati dal 1948
23 ottobre 1998 Firma a Washington di un accordo fra
Benjamin Netanyahu (premier dal 1996) e Yasser Arafat
(eletto il 20 gennaio 1996 a capo dell'Esecutivo e del
Consiglio dell'Autonomia Palestinese) incluso il ritiro
delle truppe israeliane dal 13% della Cisgiordania
28 settembre 2000 Visita/provocazione di Ariel Sharon il
28 settembre ad Haram al Sharif e Nuova Intifada
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