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XII CONCERTO DI NATALE IN VATICANO (18/13/2004)

 

17 dicembre 2004

Il Presepe e l’albero di Natale aiutano l’uomo a incontrare il Dio dell’amore. Lo ha detto Giovanni Paolo II incontrando questa mattina le star della musica italiana e internazionale attese domani in Vaticano per la dodicesima edizione del “Concerto di Natale”. Il servizio di Amedeo Lomonaco: 

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“Con grande gioia vi accolgo in occasione del concerto di ‘Natale in Vaticano’”. Lo ha detto il Papa rivolgendosi agli artisti che si esibiranno domani. Varie iniziative concertistiche e canore come la vostra - ha aggiunto il Papa - sono promosse nel tempo di Natale nelle parrocchie, nelle scuole e in tanti ambienti. “Faccio voti che queste manifestazioni – ha spiegato Giovanni Paolo II - unitamente ad altri segni tradizionali e suggestivi quali il presepe e l’albero di Natale, contribuiscano a facilitare l’incontro delle persone con il Salvatore che, nascendo a Betlemme, ha offerto all’uomo di ogni tempo il suo messaggio di verità e di amore”. La manifestazione di domani è finalizzata alla raccolta di fondi per la costruzione di nuove chiese a Roma e si svolgerà come di consueto nella suggestiva cornice dell’Aula Paolo VI. Il Santo Padre ha poi ribadito l’importanza di sostenere la costruzione di nuove chiese, come aveva già fatto domenica scorsa durante l’Angelus. In quell’occasione Giovanni Paolo II aveva incoraggiato “ad essere generosi, perché tutti possano trovare un luogo in cui crescere nella fede e nella vita cristiana”. Al concerto prenderanno parte artisti provenienti da tutto il mondo: tra questi è prevista la partecipazione dell’italiano Pino Daniele, della band inglese dei Simply Red e dell’israeliana Noa che si è esibita anche in occasione dell’apertura della Porta Santa di San Pietro nel 2000.

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18 dicembre 2004

STASERA, IL CONCERTO DI NATALE IN VATICANO PER FINANZIARE LA COSTRUZIONE DI NUOVE CHIESE NELLA PERIFERIA DI ROMA

Sostenere la costruzione di nuove Chiese, specialmente nelle zone di periferia della diocesi di Roma. E’ l’obiettivo indicato dal Papa nel discorso rivolto ieri agli artisti che si esibiranno questa sera in Vaticano per il concerto di Natale.

Tra i brani inseriti nel programma figura anche un’inedita versione di “Magnificat”, scritto da mons. Marco Frisina su testo tratto dal Vangelo secondo Luca. Nella conferenza stampa organizzata per presentare l’evento, è stata annunciata, inoltre, una sorpresa dell’ultima ora: il cantautore romano Antonello Venditti interpreterà “Addio mia bella addio”, un brano scritto nel 1848 dal maestro C.A. Bosi. Il servizio di Amedeo Lomonaco: 

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Tutti gli interpreti si esibiranno gratuitamente e i fondi raccolti saranno destinati alla costruzione di chiese nella periferia romana. Sulla necessità di edificare nuove chiese nella capitale, ascoltiamo mons. Ernesto Mandara, vescovo ausiliare di Roma: 

R. - Quello che conta è creare una sensibilità su questo problema: alcuni quartieri non hanno una Chiesa. Sono realtà e comunità numericamente molto consistenti. Speriamo di avviare quattro cantieri l’anno, perché le parrocchie da costruire sono circa una ventina e quindi nei prossimi cinque anni speriamo di poter far fronte alle esigenze. 

Mons. Mandara

Il programma musicale, che prevede l’ormai consueta partecipazione di cantanti italiani e internazionali, presenta, per gli artisti, delle novità rispetto alle edizioni passate. Sulle peculiarità della manifestazione di quest’anno, ascoltiamo il maestro Renato Serio, direttore dell’orchestra sinfonica siciliana che accompagnerà gli artisti. 

R. - I primi anni, la scelta di un brano per un cantante era più vincolato alla tradizione del proprio Paese. Oggi, invece, un cantante di un determinato Paese interpreta anche un pezzo di un altro artista e di un’altra matrice culturale. L’importante, comunque, è che traspaia questa voglia di cimentarsi in una esibizione nuova. Quando agli artisti viene proposto di cantare brani ascoltati, magari, dalla mamma o dalla nonna, generalmente accettano sempre volentieri. Anche perché sanno che poi questi pezzi vengono collocati in una cornice importante. 

Renato Serio

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19 dicembre 2004

ESPLOSIONE DI MUSICA E SENTIMENTI IERI SERA NELL’AULA PAOLO VI PER IL XII CONCERTO DI NATALE IN VATICANO

- Interviste con i cantanti Ron e Nair - 

“Pace, a tutti e in tutto il mondo”. E’ il messaggio ripetuto dai cantanti che si sono esibiti ieri sera in Vaticano per il consueto appuntamento del Concerto di Natale, giunto alla dodicesima edizione. L’evento, nato per promuovere il progetto “50 Chiese per Roma Terzo Millennio”, è finalizzato alla raccolta di fondi per la costruzione di nuove chiese nella capitale. Il servizio di Amedeo Lomonaco: 

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Incastonato tra due alberi percorsi da cascate di luci, il prestigioso palco dell’aula Paolo VI è stato continuamente trasformato da repentini cambi scenografici per accogliere le esibizioni di cantanti italiani e internazionali. Il programma ha offerto agli oltre 7500 spettatori una miscellanea musicale innestata sui canti della tradizione cristiana e su vari generi quali il soul, il jazz e il gospel. Il concerto è stato aperto da tutti gli artisti uniti in uno straordinario incontro di voci per intonare il brano ‘Happy Christmas’ di John Lennon. La manifestazione è proseguita con una ricca alternanza di canzoni natalizie e brani moderni accompagnati dall’orchestra sinfonica siciliana diretta dal maestro Renato Serio. 

Pino Daniele ha cantato ‘Quando’, ‘Ali di cera’ e ‘Arriverà l’Aurora’, tre brani incentrati sull’importanza della cultura per promuovere la pace. Emozionante poi l’interpretazione di Massimo Ranieri che ha cantato l’inedita versione del ‘Magnificat’ scritta da mons. Marco Frisina su testo tratto dal Vangelo secondo Luca. Dopo queste esibizioni, la canzone napoletana ha trovato a sorpresa anche una nuova rappresentante: si tratta dell’israeliana Noa che si è cimentata in un duetto con Ranieri in ‘Santa Lucia luntana’.  

Al ritmo travolgente dei ‘Virginia State Gospel Chorale’, sono seguite quindi l’esibizione dei ‘Piccoli Musici’, che hanno suggellato il binomio indissolubile tra il Natale e i bambini, e l’interpretazione di ‘Adeste Fideles’, cantata dalla coppia composta dalla cinese Hong Mei Nie e dall’italiana Antonella Ruggero. La conclusione è stata però segnata dal tono polemico di Antonello Venditti che, dopo aver cantato il brano ‘Addio, mia bella addio’, ha detto: “Non mi piace la parola solidarietà, perché richiama al conto corrente. Credo nella carità, ma poco nella solidarietà”.

Durante il concerto è stato anche trasmesso il filmato dell’udienza di venerdì scorso di Giovanni Paolo II agli artisti. Un’emozione forte che l’italiano Ron descrive con queste parole:  

R. - E’ un’emozione sempre nuova. Il Papa stupisce sempre. Mi sono molto emozionato vedendo Giovanni Paolo II in mezzo ad un gruppo di bambini. Ed ho notato veramente come risplenda di luce quando c’è un bambino. Questo è un meraviglioso segno di purezza. 

Ron

Un incontro molto emozionante, quello con il Papa, anche per l’italo egiziana Nair:  

R. - Avere una carezza da lui, la sua benedizione, mi è già capitato tre volte. La prima volta, quando debuttai al Giubileo della pace, il 22 dicembre del 2000, mi accarezzò e mi disse: “Brava Nair”. Per me sono soddisfazioni enormi, come artista, come persona e come donna di fede.

Nair

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Per la Radio Vaticana Amedeo Lomonaco, 19 dicembre 2004

 

 

 

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