CONCERTO
DEL CORO DELL'ARMATA RUSSA IN VATICANO (15/10/2004) |
Ascolta l'intervista di Amedeo Lomonaco ad Andrea Andermann
Ascolta il servizio di Amedeo Lomonaco sul concerto
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15
OTTOBRE 2004
Uno
spettacolare concerto di 150 coristi dell’Armata russa
celebrerà questa sera l’anniversario del Papa,
riempiendo di suggestioni l’Aula Paolo VI, a partire
dalle 18.30. Per l’occasione, sarà il tre volte premio
Oscar, Vittorio Storaro, a curare la coreografia delle
luci, mentre un addobbo di oltre cinquemila fiori abbellirà
l’Aula, dono al Papa della Coldiretti e della
Cooperativa Treponti, in collaborazione con la cooperativa
sociale “Il Cammino” di Sanremo.
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La parte scenica sarà
invece curata dallo scultore Mario Ceroli. Il concerto,
ripreso in diretta dalle telecamere di Rai Uno, sarà
trasmesso dalla nostra emittente, per la sola zona di
Roma, sulla modulazione di frequenza di 105 MHz e
sull’onda media di 585 kHz. Per conoscere protagonisti e
repertorio, ecco il servizio di Amedeo Lomonaco:
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(coro)
La
musica, la danza e il canto corale. Questa straordinaria
miscellanea, innestata sul tradizionale folklore russo,
sarà messa in scena grazie al curatore dell’intero
progetto, il regista Andrea Andermann, che ne sottolinea
l’alto valore simbolico:
“La
possibilità di portare l’Armata Rossa, adesso ‘Armata
Russa’ – una vocale che segna un cambio epocale – è
sicuramente un segno forte. L’Armata Russa si presenta
al Papa, tra i principali fautori della caduta del Muro di
Berlino, a cantargli e a cantare”.
E
tra i molteplici significati dell’esibizione musicale,
organizzata con la collaborazione del Vaticano e del
ministero della Difesa russo, è di grande rilievo la
scelta della data. Il concerto si svolgerà, infatti, alla
vigilia dei 26 anni di pontificato di Giovanni Paolo II,
che il Papa festeggerà domani. Una collocazione temporale
che, come spiega Andrea Andermann, non è sicuramente il
risultato di una coincidenza …
“Non
c’è dubbio che la data non sia stata scelta a caso.
E’ un’occasione speciale in attesa che, mi auguro al
più presto, il viaggio si possa fare di ritorno –
questo è il viaggio di andata – di una fetta, di un
frammento, come l’Armata Russa che raggiunge il Papa,
che canta per lui. E’ un qualche cosa che, credo,
sottolinei una data così significativa!”.
Ma
quali sono stati i criteri per la scelta del repertorio?
Ascoltiamo ancora Andrea Andermann:
“Il
complesso dell’Armata Russa ha 76 anni di attività, ha
in repertorio oltre 2000 titoli: è un repertorio
totalmente russo, di tradizione folkloristica, cioè
popolare; c’è qualcosa di straordinariamente
affascinante nella civiltà russa, nella cultura russa,
quello che i russi chiamano “l’anima russa”:
qualcosa di difficilmente descrivibile, qualcosa di quasi
indicibile. I russi sono straordinari: sono i più grandi
al mondo per i cori. Questo è il non plus ultra dei cori.
Chi lo ascolterà, chi lo vedrà credo che avrà
un’occasione di scoprire, di mettere un piede in una
realtà di questo straordinario Paese mezzo europeo e
mezzo asiatico, quindi, la musica è questo ponte – come
sempre, peraltro, la musica sa fare – di comunicazione
delle emozioni”.
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Per
la Radio Vaticana Amedeo Lomonaco, 15 ottobre 2004
16
OTTOBRE 2004
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Ieri
sera, in onore e alla presenza di Giovanni Paolo
II, il coro dell’Armata Russa ha offerto uno
spettacolare concerto in Vaticano. Lo storico evento ha
portato suoni, danze e suggestioni della cultura russa
l’Aula Paolo VI, per l’occasione illuminata da
Vittorio Storaro, tre volte premio Oscar, e trasformata
nella parte scenografica dallo
scultore Mario Ceroli. Il servizio di Amedeo Lomonaco:
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Un’aula
Paolo VI, inizialmente avvolta dall’ombra e dal
silenzio, ha accolto l’ingesso del Papa illuminato da un
sempre più intenso fascio di luci. Quindi c’è stato un
augurio particolarmente coinvolgente rivolto a Giovanni
Polo II dai coristi dell’Armata Russa:
“Hurrà!
Hurrà! Hurrà!”.
Un’esplosione
di voci e canti ha dominato la serata. Il repertorio
proposto dall’ideatore dell’intero progetto, il
produttore Andrea Andermann, ha composto un ricco mosaico
musicale formato da suggestivi tasselli che hanno
rappresentato i molteplici aspetti della Russia, Paese
molto caro al Papa. Tra il fascino delle uniformi
militari, i brani del folklore russo e le tradizionali
musiche che raccontano la storia cosacca si sono elevate
anche le note del “Va Pensiero”, famoso brano estratto
dall’opera del Nabucco e simbolo della lotta contro
qualsiasi forma di totalitarismo. Il Papa ha ringraziato
quanti hanno partecipato alla realizzazione di questo
evento artistico impreziosito da danze e balletti.
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“Огромное
спасибо
за все это
...” ...
“Grazie
per tutto questo, carissimi amici del Coro e dell'Orchestra
dell’Armata Russa”.
Attraverso
musiche, canti e danze tradizionali – ha spiegato il
Papa – c’è stato offerto un
repertorio folkloristico in cui si rispecchia l’indole
più schietta del nobile Popolo russo. Il Santo
Padre ha anche invocato la protezione della “Madre di
Dio” di Kazan, la cui icona è recentemente tornata in
Russia.
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Il coro dell’Armata Russa,
ha proposto anche un inatteso fuori programma, una tipica
canzone polacca.
(canto
polacco)
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Per
la Radio Vaticana Amedeo Lomonaco, 16 ottobre 2004
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Le
foto sono di Alessia Giuliani - Catholic Press Photo

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