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COMUNICAZIONE PUBBLICITARIA

- PRIMA PARTE -

 

Breve glossario

Che cos'è

Breve glossario

Pubblicità:attività di comunicazione attraverso cui si rende pubblico e si da notorietà a un prodotto; la pubblicità (advertising) è un insieme di tecniche per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e degli acquirenti su una azienda e su suoi prodotti/servizi.   

Pubblicità comparativa: svolge la funzione di porre in evidenza i vantaggi di un prodotto rispetto ad un altro della stessa tipologia. 

 Pubblicità informativa: svolge una funzione a livello razionale ed emotivo, di informazione rivolta al consumatore, cui è diretta l’azione di marketing. 

 Pubblicità istituzionale: ha per scopo la creazione di una determinata immagine dell’utente che se ne serve. Viene utilizzata per lanciare, riproporre, correggere, completare o svecchiare l’atteggiamento che nel pubblico si è generato nei confronti di una azienda o una marca o un ente. E’ uno strumento di competenza soprattutto delle relazioni pubbliche. 

 Pubblicità subliminale: fatta con messaggi che colpiscono il cliente potenziale al di sotto della soglia di coscienza, venendo memorizzati dal subcosciente.

 

Che cos'è la pubblicità

La pubblicità è l'arte di convincere i consumatori, è un ponte tra il prodotto, o il servizio, e il consumatore. La pubblicità non è una strada da percorrere ma da tracciare.

La pubblicità rappresenta una forma comunicazione unilaterale, in cui è (o dovrebbe essere) sempre individuabile chi lo promuove, generalmente veicolata dai grandi mezzi di comunicazione di massa, rivolta a stimolare la propensione al consumo.

La pubblicità è un fenomeno complesso e multidimensionale, un fenomeno che va ben al di là del semplice annuncio cui la gente solitamente si riferisce. La straordinaria complessità della pubblicità appare inversamente proporzionale alla sua apparente e stereotipica semplicità. La pubblicità fa parte della nostra vita quotidiana e e presenta le carattersitiche della familiarità, della semplicità e della accessibilità. La pubblicità è la risultante dell'operato di una serie di soggetti che pur avendo ruoli e finalità ben distinte - l'utente o l'impresa, l'agenzia di pubblicità, le organizzazioni di supporto (società di consulenza, ricerca), i media, il pubblico - sono costantemente interagenti l'uno con l'altro generando una realtà di grande complessità.

La pubblicità non in quanto arte ma come genere massmediologico va avviandosi ad avere la stessa autonomia, specificità comunicative e, almeno in prospettiva, dignità dei generi ormai istituzionalizzati nel mondo delle comunicazioni di massa. La pubblicità ha ormai acquisito una propria autonomia espressiva e comunicativa ed è diventata una sorta di metagenere all'interno del variegato scenario dei mezzi di comunicazione di massa.

Come ogni atto di comunicazione, la forza e il valore della pubblicità dipendono dal suo destinatario e la pubblicità deve essere rivolta a lui, pensata per lui, interessante per lui.

Il consumatore oggi è un esperto nell'uso delle tecniche di selezione per filtrare i messaggi che riceve. Ci sono solo due grandi fattori in gioco in questa selezione: le sue esigenze, i suoi gusti , i suoi umori del momento e la capacità creativa del pubblicitario per essere rilevante e richiamare l'attenzione del consumatore. La qualità del messaggio - che sia divertente, stimolante, interessante - è un altro fattore. Può attirare il pubblico e far si che gradisca il messaggio, cosa del tutto desiderabile.

In pubblicità la fiducia non si conquista con l'impatto, ma con un processo graduale. La fiducia totale arriva solo come risultato di tante piccole fiducie parziali che si concedono ai prodotti. Si è dimostrato in base a ricerche che quando qualcuno ha comprato un prodotto una volta è più disposto a prestare attenzione alla pubblicità di quel prodotto, perchè sente la necessità di dimostrare a se stesso che la sua scelta è stata giusta e il prodotto merita di essere usato. A questo punto il processo di costruzione della fiducia è solo all'inizio.

La pubblicità non deve ingannare sia sulle aspettative create per il prodotto sia per tutto ciò che può lasciare un senso di delusione nell'esperienza immediata o a distanza di tempo. La sfida per la pubblicità è lavorare con misura. 

L'annuncio che piace vende meglio. E più piace, più vende. La pubblicità più è attraente, più è persuasiva. L'obiettivo numero uno della pubblicità è vendere, ottenere risultati nel breve periodo. Il primo risultato che la campagna deve ottenere è che il consumatore vada in negozio e compri. Ma non basta: la pubblicità deve vendere oggi e costruire una marca per il futuro.

La pubblicità si è perfettamente integrata nella nostra vita, fa parte della nostra esperienza quotidiana e produce diversi benefici sociali. Pubblicità, marketing e concorrenza sono i diretti responsabili della riduzione dei prezzi. Un esempio moderno di questo fatto sono i viaggi organizzati. La pubblicità promuove l'innovazione, sviluppa la libertà di scelta, la buona pubblicità forma ed informa il consumatore e può contribuire all'evoluzione del costume sociale.

 

 

 

 

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