Secondo Mattelart l'azione congiunta
di media, pubblicità, agenzia di stampa, ecc. finalizzata
alla creazione di una cultura globale omogenea è
destinata a interagire costantemente con culture e
tradizioni locali. Armand Mattelart tenta di sottrarsi
alla logica deterministica della globalizzazione come
processo unilineare e al tempo stesso enfatizza il potere
di resistenza del locale.
"Tutte queste scale di realtà
ovvero l'internazionale, il locale, il regionale, il
nazionale, hanno senso se le si articola tra loro, se ne
vengono messe in rilievo le interazioni, solo se,
rifiutandosi di stabilire opposizioni e antinomie, si
ricercano le mediazioni e le negoziazioni che si attivano
tra le diverse dimensioni, senza peraltro ignorare
l'esistenza affatto reale dei rapporti di forza che vigono
tra loro".
Le complesse interazioni tra globale
e locale più che come scontri, spesso si manifestano
sotto forma di eclettismo, ibridazione. D'altronde la
contaminazione è stata spesso identificata quale tratto
dominante della condizione contemporanea. Soprattutto sul
piano socioculturale, i flussi transnazionale non hanno
necessariamente assunto le forme dell'omologazione dei
territori o della soppressione di differenze locali o
nazionali, ma quelle dell'adattamento e della mediazione.
E' questa una questione che ormai è
il centro degli enunciati contemporanei relativi alla
costruzione dello spazio-mondo, uno spazio plasmato dalle
logiche deterritorializzanti della globalizzazione e
dell'economia-mondo e, al tempo stesso, dal processo di
riterritorializzazione delle singolarità spaziali nel
corso del quale ciascuna comunità tende a dare un senso
forte che le proietta verso condizioni universali. Pensare
la comunicazione partendo dall'istanza internazionale
sembra oggi essenziale. La conoscenza di ciò che avviene
nello spazio-mondo in formazione sono in effetti
indispensabili per combattere le forme molteplici che
riveste l'esclusione dell'altro, qui come altrove.
INTERVISTA
A MATTELART
A
proposito di "globalizzazione", ce ne può dare
una definizione?
Possiamo rapportarci a questo fenomeno sotto un duplice
aspetto. In primo luogo la globalizzazione corrisponde a
una realtà concreta, e che ad esempio consista
soprattutto nell'accerchiamento del pianeta a opera di
reti finanziarie. E del resto il termine
"globalizzazione" in pratica è nato con la
deregolamentazione finanziaria degli anni 1980-'85. Ci
sono perciò dei dati di fatto, vale a dire che i
territori degli stati-nazione sono sempre più indotti a
collegarsi con la dimensione mondiale. Il secondo aspetto
che vorrei ricordare è che la globalizzazione è anche
una ideologia, nel senso che in definitiva attraverso la
globalizzazione si ottiene un modello di riordinamento del
mondo.
Invece
che cosa vuol dire "mondializzazione"?
a
cura di MEDIAMENTE - RAI EDUCATIONAL