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-
PRIMA
PARTE
-
La
comunicazione
interna
L'emergere
della
comunicazione
interna
come
nuovo
complesso
di
tecniche
direzionali,
area
autonoma
delle
discipline
di
gestione
aziendale,
è
legato
al
cambiamento
dei
modelli
e
dei
meccanismi
di
funzionamento
organizzativo
attuato
per
fronteggiare
adeguatamente
incertezze
ambientali,
GLOBALIZZAZIONE
DEI
MERCATI,
dinamiche
di
business.
Per
organizzazione
si
intende
l’insieme/sistema
quantitativamente
significativo
di
persone,
gruppi,
modalità,
attività,
risorse,
relazioni
consapevolmente
unite
o
unibili
al
fine
di
raggiungere
determinati
obiettivi.
Il
concetto
di
sistema
va
inteso
come
un
insieme
intercorrelato
di
parti
interdipendenti;
l’organizzazione
è
un
“sistema
sociale”
ovvero
un
insieme
strutturato
di
individui
e
gruppi
ed
è
pertanto
una
rete
di
relazioni
sociali.
Tale
rete
è
composta
dall’intreccio
di
queste
tre
fondamentali
tipologie
di
relazioni:
1)
relazioni
prescritte:
costituiscono
l’insieme
delle
relazioni
formali;
2)
relazioni
percepite:
riguardano
i
significati
e
le
valenze
che
i
membri
di
un’organizzazione
attribuiscono
alle
relazioni
che
si
instaurano
all’interno
dell’organizzazione
stessa;
3)
relazioni
desiderate/respinte:
riguardano
le
preferenze
o
le
avversioni
dei
membri
nelle
loro
relazioni
con
gli
altri
membri
dell’organizzazione.
Gli
elementi
che
costituiscono
le
caratteristiche
fondamentali
dell’organizzazione
sono:
a)
filosofia
e
finalità;
b)
struttura
organizzativa;
c)
obiettivi;
d)
sistema
direzionale;
e)
politiche
e
procedure;
f)
sistema
delle
risorse
umane;
g)
sistema
tecnologico;
h)
sistema
informativo/comunicazionale.
Ogni
organizzazione
è
un
sistema
necessariamente
aperto
all’ambiente
esterno
e
la
struttura
migliore
è
quella
che
meglio
si
adatta
nelle
interazioni
con
l’ambiente
(ambiente
di
mercato,
tecnologico,
produttivo).
Sono
3
le
definizioni
di
cultura
organizzativa:
1)
cultura
olistica:
tutto
è
cultura,
la
cultura
può
essere
materiale,
immateriale,
sociale;
2)
cultura
ideazionale:
è
la
più
diffusa
ed
è
composta
dall’insieme
degli
assunti
base
che
regolano
la
vita
dell’azienda
rispetto
all’interno
e
all’esterno.
3)
cultura
simbolica:
la
cultura
è
intesa
come
un
sistema
di
produzione
simbolica.
Tassonomie
delle
comunicazioni
organizzative
|
Comunicazione
informativa
|
Tratta
tutte
le
informazioni
necessarie
a
far
conoscere
l’impresa.
|
|
Comunicazione
funzionale
|
Tratta
la
comunicazione
di
tipo
operativa
necessaria
a
sopportare
i
processi
organizzativi
e
decisionali.
|
|
Comunicazione
formativa
|
Concerne
l’attività
formativa
e
la
trasmissione
della
cultura
dell’organizzazione
|
|
Comunicazione
organizzativa
|
Prevede
una
pluralità
di
emittenti,
l’alternanza
dei
ruoli
tra
emittente
e
ricevente,
la
combinazioni
di
conoscenze
esplicite
e
tacite,
l’intervento
di
regolazione
del
management.
|
|
Messaggi
politici
|
Sono
i
messaggi
relativi
alle
strategie,
all’organizzazione
e
contengono
l’indicazione
dei
comportamenti
che
l’organizzazione
si
aspetta
dai
propri
membri.
|
|
Messaggi
di
base
|
Riguardano
le
comunicazioni
interne
di
ogni
tipo
(organigramma,
ordini
di
servizio,
comunicazioni
affisse
nella
bacheca,
ecc.)
|
|
Messaggi
di
immagine
|
Riguardano
le
informazioni
sullo
stile
dell’organizzazione
e
il
rapporto
dell’organizzazione
con
l’ambiente
(logo,
sponsorizzazioni,
ecc.).
|
Nell'attività
industriale
di
fondamentale
importanza
è
stato
il
passaggio
dalla
organizzazione
taylorista
quella
processiva
ed
interfunzionale.
Nel
nuovo
modello
c'è
tutto
lo
sforzo
dell'organizzazione
per
ricercare
il
massimo
della
flessibilità,
di
prontezza
di
risposta
alla
variabilità
del
mercato
e
al
bisogno
di
personalizzazione
degli
oggetti
e
dei
beni
prodotti.
Col
nuovo
modello
si
mette
in
simultaneità
quello
che
col
modello
taylorista
era
in
sequenza
e
lo
scopo
diviene
quello
di
accorciare
al
massimo
i
tempi
di
arrivo
del
prodotto
al
mercato,
il
TIME
TO
MARKET.
I
meccanismi
della
comunicazione
interna
richiedono
attività
di
informazione,
analisi
e
scambio
dei
flussi
comunicativi
per
massimizzare
gli
sviluppi
delle
professioni.
L'attenzione
manageriale
punta
sulle
capacità
di
risposta
delle
persone
e
sulle
modalità
con
cui
queste
realizzano
il
processo
del
preblem
solving;
le
competenze
vanno
monitorate,
le
più
efficaci
devono
essere
identificate
e
costituiscono
il
patrimonio
essenziale
dell'azienda.
La
comunicazione
organizzativa
coinvolge
tutti
i
soggetti
coinvolti
nella
vita
delle
organizzazione,
consentendo
loro
di
conoscere
e
partecipare
ai
processi
produttivi
decisionali.
Le
comunicazioni
che
si
svolgono
all'interno
dell'organizzazione
rispondono
a
due
esigenze:
mantenere
in
vita
l'organizzazione
e
contemporaneamente
permettere
una
socializzazione
tra
gli
individui
che
fanno
parte
dell'organizzazione.
L'espressione
"comunicazione
interna"
raggruppa
pratiche
aziendali
che
in
Italia
si
riferiscono
a
livelli
organizzativi,
finalità
gestionali,
modi
di
relazione
diversi.
Si
possono
distinguere:
-
livello
di
base:
comunicazione
tra
individui
e
gruppi
di
lavoro;
-
livello
estremo:
maggiore
quantità
di
contatti,
flussi,
scambi
informativi;
-
livello
intermedio:
nei
processi
di
business
si
collocano
le
attività
di
gruppo.
Le
finalità
gestionali
sono
rivolte
a
oliare
le
relazioni
capi-dipendenti
per
facilitare
l'esecuzione
e
a
produrre
l'organizzazione
ponendo
le
premesse
per
la
sua
evoluzione.
Un
sistema
di
comunicazione
interna
è
costituito
da
4
fasi:
-
ANALISI
DELLE
ESIGENZE:
rilevazione
dei
bisogni,
analisi
dei
flussi
attuali,
valutazione
dell'efficacia
e
del
gradimento
della
comunicazione
in
atto,
individuazione
dei
punti
di
forza
e
di
debolezza
delle
pratiche
di
comunicazione,
definizione
della
funzione
del
sistema
comunicativo
aziendale;
-
PIANO
DI
COMUNICAZIONE:
indicazione
di
diverse
media
e
azioni,
indicazione
dell'economicità
di
gestione
per
l'efficacia
del
sistema,
indicazione
del
mantenimento
e
rinnovamento
degli
apparati
di
comunicazione;
-
REALIZZAZIONE
DELLE
AZIONI
DI
COMUNICAZIONE:
attuazione
della
gamma
di
interventi
in
funzione
degli
obiettivi;
-
CONTROLLO
DEGLI
EFFETTI:
misurazione
della
qualità
e
della
quantità
del
know
how
prodotto,
aumentare
la
consapevolezza
degli
attori
della
comunicazione
sui
modi
di
interazione
più
produttivi.
La
logica
di
realizzazione
di
ogni
intervento
è
che
non
rappresenti
un
momento
isolato
ma
che
diventi
elemento
di
comunicazione
integrata
sulle
logiche
di
funzionamento
organizzativo.
Rispetto
al
sistema
organizzativo
possiamo
distinguere
tra
COMUNICAZIONI
FORMALI
(ovvero
le
comunicazioni
previste
e
volute
dall'organizzazione),
COMUNICAZIONI
INFORMALI
(ovvero
le
comunicazioni
che
si
verificano
non
essendo
necessariamente
previste)
e
si
può
inoltre
distinguere
tra
COMUNICAZIONI
TOP/DOWN
(ordini
istituzionali,
informazioni),
COMUNICAZIONI
DOWN/TOP
(informazioni,
sollecitazioni,
richieste),
COMUNICAZIONI
ORIZZONTALI
(informazioni,
istruzioni,
sollecitazioni).
Il
piano
di
comunicazione
Il
piano
di
comunicazione
è
uno
strumento
che
ha
lo
scopo
di
individuare
le
azioni
da
compiere
per
realizzare
le
scelte
di
scambio
informativo,
che
sostengono
l’organizzazione.
Il
piano
deve
indicare
la
rivelazione
dell’emittenza,
i
target
di
destinatari
cui
è
rivolto,
i
contenuti
da
adottare,
gli
obiettivi
da
raggiungere,
le
condizioni,
i
modi,
i
tempi
e
le
responsabilità
di
realizzazione.
Il
piano
deve
prevedere
per
il
raggiungimento
degli
scopi
prefissati
la
soddisfazione
di
questi
elementi
chiave:
|
Scopi
|
Elementi
|
|
Finalizzazione
|
-
Obiettivi
del
piano
(accettazione,
persuasione,
rinforzo,
inclusione);
-
Logiche
di
azione
(indicazione
degli
scopi
organizzativi
connessi
agli
obiettivi
del
piano,
indicazione
delle
finalità
e
dei
modi
di
comunicazione);
-
Segmentazione
(individuazione
dei
pubblici
a
cui
il
piano
deve
essere
rivolto).
|
|
Implementazione
|
-
Azioni
comunicative
(specificandone
il
tipo,
la
sequenza
temporale
e
gli
obiettivi
specifici
di
ciascuna
azione);
-
Combinazione
e
scelta
dei
mezzi
e
dei
canali
di
comunicazione
per
le
azioni
di
comunicazione;
-
Alternative
e
tattiche
di
gestione
del
sistema
di
comunicazione.
|
|
Monitoraggio
|
-
Criteri,
indicatori
e
parametri
di
riferimento
delle
logiche
e
della
gestione
del
sistema
di
comunicazione.
|
Il
processo
di
formulazione
del
piano
di
comunicazione
prevede
la
successione
di
5
fasi
fondamentali:
1)
definizione
degli
obiettivi
di
comunicazione
e
delle
logiche
di
azione
per
i
diversi
segmenti
di
audience;
2)
articolazione
dei
contenuti
informativi
per
segmenti;
3)
communication
mix
in
funzione
della
strategia
competitiva
di
comunicazione;
4)
scelta
dei
modi
della
regia
per
i
criteri
della
gestione;
5)
monitoraggio
del
piano.
Il
progetto
di
comunicazione
è
la
matrice
più
utilizzata
per
definire
e
dare
intenzionalità
all’attività
di
comunicazione
di
una
organizzazione.
Progetto
di
comunicazione:
le
componenti
1)
analisi
dell’ambiente
o
ascolto;
2)
selezione
degli
obiettivi;
3)
elaborazione
della
politica
di
comunicazione;
4)
definizione
della
strategia;
5)
individuazione
e
selezione
dei
pubblici;
6)
scelta
dei
messaggi;
7)
pianificazione
delle
azioni;
8)
gestione
delle
risorse;
9)
valutazione
dei
risultati;
10)
valutazione
dell’efficacia;

|