La
''passione e la morte'' di Cristo costituiscono ''il
fondamentale servizio
d'amore con cui il Figlio di Dio ha liberato
l'umanità dal peccato''. E' quanto ha detto Giovanni
Paolo II ieri pomeriggio nella Basilica di San Pietro
nell'omelia della
Messa in Coena Domini, rito con il quale
si apre
il Triduo Pasquale e che celebra l’istituzione
dell’Eucaristia e del Sacerdozio. Il Papa ha esortato i
cristiani a seguire il “comandamento nuovo” dato da Gesù: “Come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli
uni gli altri”. Il servizio di Amedeo Lomonaco.
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“Prima
di celebrare l’ultima Pasqua con i discepoli – ha
esordito Giovanni Paolo II - Gesù lavò loro i piedi. Con
un gesto che di regola spettava al servo, volle imprimere
nelle menti degli apostoli il senso di quanto sarebbe
accaduto di lì a poco”.
“Infatti,
la passione e la morte costituiscono il fondamentale
servizio d’amore con il quale il Figlio di Dio ha
liberato l’umanità dal peccato”.
I
cristiani – ha aggiunto il Papa - sanno di dover “fare
memoria” del loro Maestro nel rendersi reciprocamente il
servizio della carità. In particolare – ha detto - essi
sanno di dover ricordare Gesù ripetendo il
“memoriale” della Cena.
“Per
restare in Lui come tralci uniti alla vite, per amare come
Lui ha amato è necessario nutrirsi del suo Corpo e del
Suo Sangue”.
Fissando
lo sguardo su Cristo che istituisce l’Eucaristia – ha
aggiunto il Papa – prendiamo nuovamente coscienza
dell’importanza dei presbiteri nella Chiesa e del loro
legame con il sacramento eucaristico.
“Solo
una Chiesa innamorata dell’Eucaristia genera, a sua
volta, sante e numerose vocazioni sacerdotali”.
“E
lo fa – ha proseguito il Santo Padre – attraverso la
preghiera e la testimonianza della santità, offerta in
modo speciale alle nuove generazioni”. Dopo l’omelia e
la raccolta delle offerte, destinate quest’anno ai
bambini malati del Rwanda e del Burundi, ha avuto luogo il
rito della lavanda dei piedi a dodici sacerdoti compiuto
dai cardinali Joseph Ratzinger, decano del collegio
cardinalizio, e Angelo Sodano, segretario di Stato.
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Per
la Radio Vaticana, Amedeo Lomonaco (9/04/2004)
