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Fonte,
Radio Vaticana, 22 febbraio 2008
Ascolta il servizio di Amedeo
Lomonaco
Condividendo
le sofferenze dei più bisognosi, si diventa messaggeri e
testimoni del Vangelo della Carità: così il Papa ad una
delegazione del Circolo di San Pietro
Gratitudine
e affetto per le opere di carità e l’assistenza
ai malati sono stati espressi stamani da Benedetto
XVI ricevendo una delegazione del Circolo di San
Pietro. Dio – ha detto il Papa - ci chiama a
tradurre la fede e l’amore che nutriamo per Lui
in gesti quotidiani di attenzione alle persone che
incontriamo, “specialmente a quelle che
attraversano momenti di prova, perché nel volto
di ogni persona, ancor più se bisognosa, brilla
il volto di Cristo”. Il servizio di Amedeo
Lomonaco:
La testimonianza dei valori della fede
cristiana, la carità verso i poveri e il servizio
per i malati hanno sempre animato sin dalla
fondazione, 139 anni fa, l’opera del Circolo di
San Pietro. Ricordando questa ricca e preziosa
collaborazione, il Papa ringrazia questo antico
sodalizio per “l’ammirevole zelo apostolico”
e per “la silenziosa quanto eloquente
testimonianza evangelica”:
“Il servizio che il Circolo rende
costituisce, nelle sue varie articolazioni, un
apostolato molto apprezzato, ed offre una costante
testimonianza dell’amore che voi nutrite verso
la Chiesa e in particolare verso la Santa Sede”.
“Accettare l’altro che soffre –
sottolinea il Papa riprendendo l’Enciclica Spe
salvi – significa assumere in qualche modo la
sua sofferenza”. Tale sofferenza, divenuta ora
condivisa – afferma il Santo Padre – “è
penetrata dalla luce dell’amore”:
“In tal modo si diventa messaggeri e
testimoni del Vangelo della carità, compiendo
un’autentica e capillare opera di
evangelizzazione”.
E nel giorno in cui la Chiesa celebra la Festa
della Cattedra di San Pietro, con la quale si
rende grazie a Dio per la missione affidata
all’apostolo e ai suoi successori, Benedetto XVI
sottolinea poi gli sforzi profusi, a nome del
Papa, per rispondere alle necessità di tanti
poveri che vivono nella città di Roma:
“Voi volete essere così le sue braccia e
il suo cuore che raggiungono, anche attraverso di
voi, coloro che versano in condizioni precarie. E
so che, nel corso di questi ultimi anni, avete
moltiplicato i vostri sforzi per rispondere, con
iniziative caritative generose ed impegnative,
alle esigenze di queste persone in difficoltà”.
Il Santo Padre ringrazia inoltre la delegazione
del Circolo per la consegna dell’obolo di San
Pietro, “un concreto aiuto offerto al Papa perché
possa rispondere alle tantissime richieste che gli
pervengono da ogni parte del mondo, specialmente
dai Paesi più poveri”:
“Grazie
per questo vostro servizio che svolgete con tanta
generosità e spirito di sacrificio”.
Il
Circolo di San Pietro, fondato a Roma nel 1869, è
nato dall’entusiasmo dei giovani dell’alta
borghesia e delle nobili famiglie romane che
volevano dimostrare la loro fedeltà al Pontefice
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