LE
PROPOSTE
ANTIGLOBALIZZAZIONE
DI
CASSEN
E
BOVE' |
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Secondo
Bernard Cassen, direttore esecutivo di Le Monde diplomatique uno
degli aspetti fondanti dei processi di globalizzazione che stanno investendo
l’economia mondiale è la trasformazione del sistema finanziario
internazionale.
Lo sviluppo raggiunto dall’attività speculativa, con
l’intensa mobilità e volatilità dei capitali, rende il sistema finanziario
estremamente instabile.
Per Bernard Cassen in questo complesso scenario sono gli
interessi delle imprese multinazionali e della grande finanza internazionale a
prevalere su quelli delle istituzioni democratiche, a scapito dell’economia
reale e delle conquiste sociali dei lavoratori, colpiti da un peggioramento
delle condizioni di lavoro, dall’aumento della precarietà e della
disoccupazione e dallo smantellamento dei sistemi di protezione sociale.
L’assenza di regole sui movimenti internazionali di capitale ha conseguenze
drammatiche. La necessità di imporre un controllo democratico sulle logiche
neoliberiste che oggi guidano il sistema mondiale è all’origine della nascita
dell’associazione francese Attac (Action pour une Taxation des
transactiones financieres d’aide aux citoyens) fondata proprio da Bernard
Cassen.
Gli
obiettivi principali di Attac sono:
1)
la creazione di un movimento di educazione popolare orientato
all’azione contro le politiche neoliberiste promosse da organizzazioni
internazionali come il Fondo monetario internazionale, la Banca mondiale e
l’Organizzazione mondiale del commercio;
2)
la promozione di alternative concrete. La prima di queste misure è la
Tobin Tax, che prende il nome dall’economista americano James Tobin, premio
Nobel per l’economia. L’adozione di questa misura fiscale riuscirebbe a:
disincentivare gli investimenti di breve periodo e la speculazione e a rendere
le transazioni trasparenti.
L’istituzione
di questa tassa secondo Bernard Cassen permetterebbe di monitorare i flussi di
denaro contribuendo così a combattere l’evasione fiscale e il riciclaggio di
denaro sporco e favorirebbe il primato dell’economia sulla politica.
A seconda
della formula adottata, la Tobin Tax potrebbe produrre un gettito annuale tra i
150 e i 300 miliardi di dollari, da destinare a politiche di lotta alla povertà.
Per
Josè Bovè, leader dell’organizzazione “Via campesina”, che
raggruppa contadini di tutte le nazioni, la lotta contro la globalizzazione non
può essere corporativista ma deve essere una battaglia dell’insieme di quei
settori della società che sono vittime di questo processo.
Bovè, denunciando la
cultura
dello spreco favorita dalla globalizzazione, si batte per
la sicurezza e gli standard qualitativi nel settore alimentare.
“Via
campesina ad esempio - dice Josè Bovè - raggruppa contadini di tutti i
continenti che si battono insieme per gli stessi obiettivi.
In
Europa ciò significa combattere la politica agricola comune (PAC), gli
squilibri che provoca e le sue ingiustizie.
In Sud America, la stessa battaglia
passa per la lotta per la riforma agraria e contro le multinazionali che
espellono centinaia di migliaia di contadini dalle proprie terre per
monopolizzare la produzione agricola. E’ una battaglia globale, non solo
rurale che accomuna l’intero popolo di Seattle”.