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CONVEGNO BIOTECH A GENOVA (24/05 - 26/05/2000)

 

Grande tensione a Genova dove da martedì è in corso "TeBio", la prima grande mostra - convegno italiana sulle biotecnologie. Il tema del rapporto tra i processi di globalizzazione e l'ecologia interessa soprattutto i Paesi in via di sviluppo perchè in questi Paesi le multinazionali riescono a realizzare politiche nocive per l'ambiente offrendo posti di lavoro.

 Alla manifestazione colorata e pacifica dei 10.000 (fonti degli organizzatori) ambientalisti ed ecologisti che stamattina hanno sfilato per le vie di Genova si è accodato un gruppo di esponenti dei Centri Sociali che hanno preso di mira, lungo la strada, un locale della Mc Donald's e imbrattato e lanciato pietre contro le vetrine di alcuni negozi. 

I giovani hanno poi tentato di entrare con la forza all'interno della Fiera, ma sono stati bloccati dalla polizia. I manifestanti dei centri sociali, al grido di "assassini, assassini", protetti da caschi e da elmetti da minatore, hanno tentato di sfondare il cordone di poliziotti. Nella colluttazione ci sono stati spintoni e manganellate: alcuni partecipanti hanno riportato contusioni, ma non c'è stato nessun ferito.

Il corteo di Mobiltebio, la sigla che riunisce oltre 400 associazioni che si oppongono alla diffusione senza garanzie delle biotecnologie, era partito alle 10.30 dietro allo striscione con lo slogan "Quando il mondo è in vendita, ribellarsi è naturale"; in prima fila, insieme con i responsabili delle associazioni che compongono il coordinamento, c'erano il segretario di Rifondazione Comunista Fausto Bertinotti, la presidente dei Verdi Grazia Francescato ed il presidente del wwf Fulco Pratesi.

Seguivano la delegazione dei 36 comuni antitransgenici. Il corteo era accompagnato da una sorta di 'Dna rotolante', composto da due copertoni di ruote, attorno al quale hanno sfilato le tute bianche degli uomini invisibili, e i militanti delle associazioni riuniti nella rete Lilliput (ambientalisti, ecologici, pacifisti ecc.), gli studenti, i rappresentanti di Lav, wwf, Legambiente e Geenpeace. In coda i due soli partiti che hanno aderito alla manifestazione: Verdi e Rifondazione Comunista.

In fondo si sono aggiunti nel corso della manifestazione i giovani dei Centri sociali riuniti nella sigla 'Controtebio', che hanno poi fatto salire la tensione di fronte alla fiera. Gli incidenti hanno provocato anche la momentanea sospensione dei lavori del convegno: studiosi, ricercatori, osservatori e giornalisti sono rimasti chiusi dentro i padiglioni del centro congressi e sono stati invitati dalle forze dell'ordine a non uscire per il timore di incidenti. In un'atmosfera di preoccupazione e incredulità, i delegati hanno lasciato le sale delle commissioni di lavoro sui diversi temi della rassegna che operavano in parallelo ed hanno invaso i corridoi del centro congressi.

Il presidente dell'Ente Fiera Luisi Montarsolo ha poi fatto interrompere per dieci minuti i valori di Tebio come segno di apertura nei confronti della protesta dei manifestanti. La tensione all'esterno della Fiera è quindi scemata e la situazione è essere tornata abbastanza tranquilla

"Se Santi e gli altri organizzatori avessero accolto subito le nostre richieste - ha commentato Daniela Farina del centro sociale milanese del Leoncavallo - ci saremmo risparmiati un po' di manganellate. Noi non siamo qui per provocare, siamo qui per parlare: meno industria e più società, non mi sembra una eresia". Farina ha quindi annunciato al megafono la sospensione (temporanea) dei lavori e ha invitato i manifestanti a disperdersi.

A cura della Cnn

 

 

 

 

 

 

 

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