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BILANCIO
CONSUNTIVO DELLA SANTA SEDE DEL 2005 |
Ascolta il servizio trasmesso da Radio Vaticana
Fonte: Radio Vaticana,
12 luglio 2006
RESO
NOTO IL BILANCIO CONSUNTIVO CONSOLIDATO PER IL 2005 DELLA
SANTA SEDE E DELLO STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO
Sono
in attivo i conti del 2005 della Santa Sede e dello Stato
della Città del Vaticano. Dopo la riunione del Consiglio
dei cardinali per lo studio dei problemi organizzativi ed
economici della Santa Sede, svoltasi in Vaticano lo scorso
4 luglio, è stato presentato stamani, in Sala Stampa
vaticana, il Bilancio consuntivo consolidato per l’anno
2005. Il servizio di Amedeo Lomonaco:
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La
conferenza stampa, la prima con il nuovo direttore della
Sala Stampa vaticana, padre Federico
Lombardi, direttore anche della Radio vaticana e
del Centro televisivo vaticano, si è aperta con la
notizia che il bilancio consuntivo consolidato della Santa
Sede per il 2005 si è chiuso con un risultato positivo di
9,7 milioni di euro, tre volte superiore a quello del
2004. Si tratta del valore più significativo degli ultimi
8 anni. L’attivo è dovuto
al buon andamento delle attività finanziarie. Il
settore finanziario del 2005 si è chiuso, infatti, con un
avanzo di 43,3 milioni contro 6,1 del 2004 grazie ad una
migliore congiuntura dei mercati finanziari. In positivo
anche il settore immobiliare che è passato, però, da
24,9 milioni di euro del 2004 a 22,2 milioni di euro del
2005. La flessione è dovuta al
fatto che nel 2005 sono state realizzate minori
plusvalenze. Le attività istituzionali di dicasteri,
segreteria di Stato, rappresentanze pontificie,
Congregazioni e Pontifici Consigli hanno fatto registrare
un disavanzo di 36,9 milioni di euro. Per quanto riguarda
le attività di istituzioni collegate alla Santa Sede,
quali la Radio vaticana, la Tipografia vaticana, il Centro
televisivo vaticano e la Libreria editrice vaticana, il
disavanzo è di 11,8 milioni di euro. Il Governatorato,
anche per il 2005, ha coperto i costi per i servizi
offerti dalla Radio Vaticana contribuendo alla copertura
della metà delle spese.
E’
stata illustrata, poi, la situazione dell’Obolo di San
Pietro, l’insieme
delle offerte destinate ad assistere il Papa nella sua
missione apostolica e caritativa. Nel corso del 2005 sono
pervenute offerte per un totale di 59 milioni di dollari
con un incremento di quasi il 15 per cento rispetto al
2004. Per quanto riguarda la Radio Vaticana, il segretario
della Prefettura degli affari economici della Santa Sede,
mons. Franco Croci, ha spiegato che l’emittente
pontificia sta attuando, seguendo un piano di dieci anni,
una “graduale riduzione di personale”. Entro il 2013
è prevista una riduzione del personale, che passerà da
395 a 335 unità. “Abbiamo scelto 10 anni - ha aggiunto padre
Lombardi - perché è il tempo necessario che
consente di agire senza fare interventi negativi sul
personale. Non sono previsti né licenziamenti né
prepensionamenti”.
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Fonte: Radio Vaticana,
12 luglio 2006

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