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LE
NUOVE
TECNOLOGIE
DELLA
GLOBALIZZAZIONE
(BETTETINI - BOMPIANI) |
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Le nuove tecnologie della
comunicazione costituiscono oggi un aspetto essenziale delle società
industriali avanzate. Nelle loro diverse forme, dalle banche-dati agli strumenti
interattivi, dall'alta definizione alla realtà virtuale, dal satellite alle
fibre ottiche, dal telefono cellulare al fax, esse garantiscono ormai l'intero
flusso della comunicazione tecnologica, modificandone alla radice il senso
antropologico e sociale.
Il libro costituisce una teoria
complessiva dei nuovi media, in primo luogo tracciandone una esaustiva tipologia
attraverso una paziente opera di ricostruzione storica, in secondo luogo
fornendo gli essenziali parametri interpretativi in chiave filosofica
sociologica, anche alla luce dei processi di globalizzazione attualmente in
atto.
Gianfranco Bettetini
insegna Teoria e Tecnica delle Comunicazioni Sociali presso l'Univewrsità
Cattolica di Milano.
Fausto Colombo,
ricercatore presso la Facoltà di Magistero dell'Università Cattolica di
Milano, è docente di Deontologia Professionale presso la Scuola di
Specializzazione in Comunicazioni Sociali della stessa università e di
Sociologia degli eventi di massa presso lo I.U.L.M. di Milano (corso di laurea
in Relazioni Pubbliche).
I. TECNOLOGIA E
COMUNICAZIONE
di Gianfranco
Bettetini
I sogni delle macchine danno una
vertigine tutta particolare.
William Gibson
1.1 Le nuove tecnologie
della comunicazione
Questo volume si propone di affrontare il tema
dell'innovazione tecnologica in campo comunicativo. E'
fuori di dubbio, infatti, che tutto l'universo della
comunicazione, sia stato sensibilmente influenzato, negli
ultimi anni, dall'intervento di novità tecniche che hanno
rivoluzionato le caratteristiche, almeno al livello di
superficie, sia per quanto riguarda le modalità
operative, sia per quanto riguarda i valori e gli aspetti
culturali messi in gioco.
L'invenzione
fondamentale, che ha prodotto rimarchevoli conseguenze
tanto nel campo della diffusione-distribuzione, quanto in
quello della costruzione dei segni e dei simboli coinvolti
nei diversi linguaggi e nei relativi messaggi, è stata
senza dubbio quella della trasformazione della forma del
segnale dal suo tradizionale modello analogico in quello
numerico. Le variazioni simili di grandezze diverse (per
esempio corrente elettrica e pressione esercitata
dall'emissione orale sulla membrana del telefono) sono
state sostituite dalle loro quantificazioni numeriche,
consentendo così, da una parte, la veicolazione di molti
più segnali in contemporanea sullo stesso canale e,
dall'altra, la possibilità di trasportare, sempre sullo
stesso canale, degnali fra loro disomogenei, ma resi
simili e reciprocamente compatibili, proprio dalla loro
riduzione a entità numeriche.
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