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DURA DI PUTIN DOPO LA STRAGE DI BESLAN (8/09/2004) |
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Il
presidente russo, Vladimir Putin, insiste nella linea dura
e respinge gli appelli giunti dal mondo occidentale perché
scelga la via del dialogo nella politica cecena: “non
chiedetemi di trattare con questa gente”, ha dichiarato
Putin che ieri sera ha pregato davanti a un’icona nella
chiesa della Santa Trinità a Mosca, accendendo quattro
candele in memoria delle vittime di Beslan. Il
servizio di Amedeo Lomonaco:
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Vladimir
Putin |
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Il
commando dei responsabili della strage – ha detto
stamani il procuratore generale russo Vladimir Ustinov
incontrando Putin – era composto da 31 terroristi ed
almeno dodici corpi sono stati identificati. L’ultimo
bilancio delle vittime - ha aggiunto il procuratore - è
di 326 morti ed almeno 318 ex ostaggi sono ricoverati
negli ospedali osseti. La Russia – ha inoltre affermato
il generale Iouri Balouievski - è pronta ad attaccare
basi terroristiche in tutto il mondo. Gli inquirenti
proseguono, intanto, nell’analisi della confessione del
presunto terrorista 24.enne Nur Pashi Kulayev che ha
sottolineato come l’azione compiuta a Beslan sia stata
pianificata dai due leader separatisti ceceni, Shamil
Basayev e Aslan Maskhadov. Il portavoce di quest’ultimo
ha negato qualsiasi responsabilità condannando l’uso
della forza contro persone inermi. Ma i servizi segreti
russi, che in Cecenia hanno arrestato due sospette
‘vedove nere’ di 16 e 34 anni, rimarcano l’esistenza
di un saldo collegamento tra il sequestro della scuola
osseta e la guerriglia cecena. Per arrivare alla cattura
di Basayev e Maskhadov l’intelligence di Mosca ha messo
sui due leader separatisti una taglia di trecento milioni
di rubli, oltre 10 milioni di dollari, garantendo
anonimato e protezione a chiunque sia in grado di fornire
informazioni utili. Ed una dura condanna contro il
terrorismo è stata ribadita ieri a Mosca da almeno 130
mila persone che hanno sfilato sotto
le cupole colorate di San Basilio, a due passi dalla
Piazza Rossa. Sull’orrore di Beslan la
televisione russa ‘Ntv’ ha trasmesso, infine, un
drammatico video girato nella scuola dal commando di
terroristi. Nel filmato si vedono centinaia di persone
radunate nella palestra ed alcuni sequestratori che si
muovono mentre posizionano e preparano ordigni esplosivi
tra gli sguardi di bambini terrorizzati.
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Per
la Radio Vaticana, Amedeo Lomonaco (8/09/2004)

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