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Fonte,
Radio Vaticana, 19 settembre 2008
Ascolta il servizio di
Amedeo Lomonaco
Il
cardinale Bertone, a Spalato e Zagabria, porta il saluto
del Papa alla Chiesa croata
Il
cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone, in visita
in Croazia, ha incontrato stamani a Zagabria il presidente
della Repubblica Croata, Stiepan Mesič. Nel
pomeriggio, dopo un colloquio con il primo ministro, Ivo
Sanader, benedirà gli spazi dell’Università cattolica
della capitale croata. Ieri, in occasione dei 1.700 anni
della fondazione della città di Spalato e del decimo
anniversario della visita di Giovanni Paolo II, il
porporato ha presieduto la celebrazione eucaristica nella
cattedrale soffermandosi sui solchi di fedeltà e santità
tracciati nella storia croata. Il servizio di Amedeo
Lomonaco:
Il
cardinale Tarcisio Bertone ha portato il saluto e la
benedizione di Benedetto XVI e sottolineato come nella
cattedrale di Spalato sia ancora viva l’eco delle parole
pronunciate dieci anni fa da Giovanni Paolo II: “Qui -
aveva detto il Pontefice - la storia non è stata
zitta”. E’ necessario – ha detto il porporato –
che essa continui a parlare; è doveroso che i cristiani
di oggi non rimangano zitti, ma elevino chiara e forte la
voce della verità su Dio e sull’uomo”. In questa
terra e specialmente in questa Cattedrale – ha aggiunto
il segretario di Stato – “la storia parla di fedeltà
e di santità”. “Solo su queste basi, fedeltà a
Cristo e al Papa, nasce e si costruisce un’autentica
comunità cattolica”. Solo grazie ad un ampio respiro
‘cattolico’, cioè universale e missionario – ha
detto il porporato – le comunità riescono “a guardare
al mondo intero con afflato spirituale e autentica
tensione evangelizzatrice”.
Nella storia della presenza cristiana in Dalmazia, la
fedeltà si è caratterizzata per un costante e saldo
legame con il Papa e la Chiesa di Roma: “l’esempio dei
martiri – ha spiegato il cardinale Tarcisio Bertone - ha
illuminato questi trascorsi secoli di storia, sino ai
nostri giorni, suscitando costantemente discepoli di
Cristo che non hanno esitato a sacrificare se stessi per
restare uniti al Papa, Successore di Pietro e garanzia di
autentica fedeltà al Vangelo”. Il porporato ha poi
ricordato la testimonianza del santo patrono, il vescovo
Domnio, che 1700 anni fa sigillò con il sangue il suo
amore per Cristo. “Dopo di lui – ha aggiunto il
cardinale Tarcisio Bertone – tanti altri hanno percorso
la stessa strada e numerosi sono i segni che parlano della
fede e della fedeltà della vostra comunità
ecclesiale”.
Il porporato ha poi indicato proprio i segni, le
‘pietre’ che testimoniano questa storia di fede: la
cattedrale – ha spiegato – è stata costruita
all’interno dell’antico palazzo dell’imperatore
Diocleziano, persecutore dei cristiani: “E’
l’edificio più antico al mondo diventato cattedrale –
ha affermato il cardinale - e il martirio del vescovo
Domnio la rese prova tangibile di un amore per Cristo che
non teme la morte”. Riferendosi alle ‘pietre vive’
della comunità locale, il porporato ha sottolineato che
“tanti secoli di storia stanno a provare che la fede
cristiana ha messo profonde radici in Croazia e nel cuore
delle popolazioni”.
Il segretario di Stato ha ricordato infine che
“occorrono santi sacerdoti, generose persone consacrate,
laici che siano infaticabili apostoli del Vangelo al
servizio del popolo di Dio”. E’ necessario – ha
concluso – per fare in modo che “la Dalmazia e
l’intera Croazia, terra ricca di bellezze murali ed
artistiche, continui ad offrire a visitatori e turisti il
‘profumo’ della sua millenaria tradizione cristiana, e
contribuisca alla costruzione dell’Europa con un apporto
di autentici valori umani, spirituali e religiosi
attingendo alle proprie radici cristiane”.
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Fonte,
Radio Vaticana, 20 settembre 2008
Ascolta il servizio di
Amedeo Lomonaco
"La
luce vera che illumina la ricerca dell'uomo è
Cristo": così il cardinale Tarcisio Bertone durante
la sua visita in Croazia
Prosegue
la visita in Croazia del cardinale segretario di Stato
Tarcisio Bertone: il porporato ha presieduto ieri
pomeriggio, a Zagabria, la cerimonia di benedizione degli
spazi dell’Università cattolica. Questa mattina ha poi
celebrato, sempre nella capitale croata, la Santa Messa
nel Seminario maggiore. Successivamente, ha incontrato
l’episcopato croato. A tutti ha portato l’affettuoso
saluto di Benedetto XVI. Il servizio di Amedeo Lomonaco:
La
realtà della Chiesa croata è stata al centro del
discorso rivolto stamani, a Zagabria, dal cardinale
Tarcisio Bertone all’episcopato del Paese. L’incontro,
definito dal porporato “uno dei momenti più belli e
significativi” della sua visita in Croazia, è stato
l’occasione per portare ai pastori del popolo di Dio il
saluto affettuoso del Papa. Il Santo Padre – ha
affermato il porporato – condivide la spirituale
soddisfazione di vedere la vostra Conferenza episcopale
unita e alla ricerca di una comunione sempre più intensa.
“Una comunione – ha aggiunto – che vi sforzate di
promuovere incessantemente pure all’interno delle
comunità che il Signore vi ha affidato”. La ricerca di
comunione si esprime anche nei rapporti cordiali
intrattenuti con altre Conferenze episcopali. “Questi
contatti – ha detto il segretario di Stato –
contribuiscono a rendere più sentito e forte il senso
ecclesiale di cattolicità che deve caratterizzare la
comunità cristiana in ogni nazione”. All’Europa del
terzo Millennio – ha osservato il porporato – la
Croazia è chiamata “ad apportare il contributo della
propria tradizione umana e cristiana, sottolineando
l’importanza, per il comune futuro, delle radici
spirituali che hanno segnato la storia di tutti i popoli
del nostro Continente”.
Linfa della cattolicità sono le vocazioni, sulle quali
il cardinale Tarcisio Bertone si è soffermato, sempre
questa mattina, durante la celebrazione eucaristica nel
Seminario maggiore di Zagabria. Il porporato ha assicurato
il ricordo nella preghiera e l’affetto paterno del Papa,
che esprime “l’augurio che qui vengano formati
sacerdoti santi e pronti ad affrontare le molteplici sfide
religiose e sociali dell’epoca contemporanea”. Il
segretario di Stato Vaticano, rivolgendosi a sacerdoti,
docenti e seminaristi, ha affermato che la vocazione “è
come un seme che il Signore pone nel cuore di quanti Egli
chiama al suo diretto servizio”. “Sta poi
all’impegno personale far maturare questo germe, essere
cioè il terreno fertile nel quale possa germogliare e
fruttare cento volte tanto”. “Occorre lottare con
forza decisa – ha sottolineato il cardinale - contro il
peccato e impegnarsi a contrastare le tendenze che ci
spingono al male e alla mediocrità”. “Una volta
dissodato a dovere – ha spiegato – il terreno che ha
accolto il seme della Parola di Dio, va irrigato
costantemente con l’acqua della preghiera e concimato
con lo sforzo ascetico, quanto mai utile per non essere
contaminati dallo spirito mondano”.
L’importanza di un’educazione orientata dalla
ricerca di Dio è stata infine ribadita ieri dal cardinale
Tarcisio Bertone, durante la cerimonia di benedizione a
Zagabria delle strutture che compongono l’Università
cattolica. Il cardinale ha sottolineato che il Papa
“ripone tanta fiducia e guarda con paterna benevolenza
al mondo accademico, dal quale attende coraggiose scelte
di vita cristiana insieme a significativi contributi di
ricerca scientifica”. Ricordando che ogni istituzione
culturale non può prescindere “nella sua elaborazione
scientifica dalla ricerca di Dio”, il porporato ha
sottolineato che l’Università cattolica, in
particolare, è chiamata “ad essere un laboratorio
privilegiato di evangelizzazione delle culture”. La
vocazione dell’Università cattolica croata di Zagabria
– ha osservato infine il segretario di Stato – è
quella di diventare “un centro di ricerca scientifica
illuminata dalla Parola di Dio e fedele al Magistero della
Chiesa cattolica dove la cultura del popolo croato si apre
al dialogo con altri apporti culturali”. A sottolineare
questa particolare missione è anche il motto
dell’Università, “Lux vera”. “La luce vera che
illumina la ricerca dell’uomo – ha concluso il
cardinale - è Cristo”.
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