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I
cristiani delle Chiese armena e di
Roma devono testimoniare insieme
il Vangelo: così il Catholicos
Aram I
La
Chiesa armena e la Chiesa di Roma
devono seguire la strada della
stessa fede in Gesù Cristo per
dare una comune risposta cristiana
in un’epoca segnata da crisi
umanitarie e da una
marginalizzazione della
spiritualità. E’ quanto ha
detto il Catholicos della Chiesa
armena apostolica di Cilicia, il
Catholicos Aram I, intervenendo
alla conferenza stampa tenutasi
nella sede della nostra emittente.
C’era per noi Amedeo Lomonaco:
Il
Catholicos armeno ha esortato i
cristiani ad agire insieme per
rispondere alle sfide attuali:
“Noi – ha detto – viviamo in
un mondo dove le Chiese non
possono rimanere indifferenti o in
silenzio di fronte ai problemi,
alle crisi. Dobbiamo agire
insieme”. Questo agire – ha
proseguito – si basa su un
comune patrimonio: “Le basi
delle Chiese – ha spiegato Aram
I sono le stesse”. Le Chiese
sono guidate “dalla stessa fede
in Gesù Cristo, dalla stessa
visione, testimonianza e
missione”. E’ quindi
prioritario rivitalizzare queste
fondamenta comuni: la
rienvagelizzazione delle comunità
cristiane – ha osservato - è di
vitale importanza perché viviamo
in un’epoca segnata “dalla
marginalizzazione della tradizione
e della spiritualità
cristiane”. Il Vangelo – ha
aggiunto – “deve penetrare in
ogni famiglia, scuola e nella vita
di ogni persona”. Aram I ha poi
ricordato il dramma del massacro
degli armeni compiuto da turchi
ottomani e avvenuto oltre 90 anni
fa: “Il genocidio degli armeni
– ha detto - è un fatto storico
che non ha bisogno di
interpretazioni e definizioni”.
“Il suo riconoscimento – ha
sottolineato Aram I - è
importante per prevenire un nuovo
genocidio”. Rispondendo ad una
domanda sul possibile ingresso
della Turchia nell’Unione
Europea, il Catholicos di Cilicia
degli armeni ha affermato infine
che l’Europa è una “comunità
di valori” che si sommano nella
morale cristiana e devono essere
riconosciuti da chi aspiri ad
entrarvi.
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