Anime
perse
nella
nebbia di una vita spenta
dannate
persin a gelar
le
fiamme dei vostri desideri
possiate
bagnarvi
della
purezza di colei
che
mi diede alla luce
e
di sole virtù sarete cosparse;
menti
diaboliche fiere dell'altrui rovina
che
tramate minacciose vittorie
complici
della somma sconfitta
possiate
rifocillarvi
col
nettare della mia ape regina
ed
il biondo e dolce miele
vi
ridarà alla vita;
coscienze
arruginite
e
dall'acide prediche corrose
strappate
al mondo
per
diffondere la perdizione
possiate
apprendere
dalla
madre mia la buona novella
e
lontana sarà la colpa
d'esser
l'uomo vizioso;
sporchi
pensieri
che
dell'empio affollate la mente
sorgenti
di progetti malefici
a
causa del triste nostro andar
possiate
trovare
il
midollo della vita
sin
dalle radici del suo busto
e
la spoglia foresta del vostro animo prospererà;
bocche
impure
che
avete smarrito la retta parola
prodighe
di ingannevoli sorrisi
e
bramose di rivelar l'altrui tormento
possiate
divulgare
la
sua dottrina
e
sarete sentine
della
verità che è stata celata;
malinconici
occhi
specchio
di vite infrante
e
tristi bagliori
di
una luce soffusa
possiate
vedere
nel
fragor di una tempesta
la
luce dell'animo suo
e
il faro più luminoso vi darà la salvezza;
mani
ladre dell'ora che è passata
rinfrancate
dal triste sollievo
dello
star ferme
possiate
attingere
dal
profondo pozzo dei pregi
l'acqua
santa che è in lei
e
l'impetuose acque diverran calme e quiete.
Amedeo
Lomonaco