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Ape regina

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ALLA MIA APE REGINA

Anime perse

nella nebbia di una vita spenta

dannate persin a gelar

le fiamme dei vostri desideri

possiate bagnarvi

della purezza di colei

che mi diede alla luce

e di sole virtù sarete cosparse;

menti diaboliche fiere dell'altrui rovina

che tramate minacciose vittorie

complici della somma sconfitta

possiate rifocillarvi

col nettare della mia ape regina

ed il biondo e dolce miele

vi ridarà alla vita;

coscienze arruginite

e dall'acide prediche corrose

strappate al mondo

per diffondere la perdizione

possiate apprendere

dalla madre mia la buona novella

e lontana sarà la colpa

d'esser l'uomo vizioso;

sporchi pensieri

che dell'empio affollate la mente

sorgenti di progetti malefici

a causa del triste nostro andar

possiate trovare

il midollo della vita

sin dalle radici del suo busto

e la spoglia foresta del vostro animo prospererà;

bocche impure

che avete smarrito la retta parola

prodighe di ingannevoli sorrisi

e bramose di rivelar l'altrui tormento

possiate divulgare

la sua dottrina

e sarete sentine

della verità che è stata celata;

malinconici occhi

specchio di vite infrante

e tristi bagliori

di una luce soffusa

possiate vedere

nel fragor di una tempesta

la luce dell'animo suo

e il faro più luminoso vi darà la salvezza;

mani ladre dell'ora che è passata

rinfrancate dal triste sollievo

dello star ferme

possiate attingere

dal profondo pozzo dei pregi

l'acqua santa che è in lei

e l'impetuose acque diverran calme e quiete.

Amedeo Lomonaco

 

© www.villaggiomondiale.it - Sottofondo: Sinfonia 40 (Mozart)