Ti
agiti scosso tra gli arbusti del tempo con incedere lento
in
una galleria stellata oltre al buio di una stanza
accarezzando
in un vortice d'aria un pugno di vento
speme
d'alito nato dal gioco amoroso di una danza;
sogni
i sorrisi del cielo e la bruna terra oltre il mare dorato
adagiato
furtivamente tra monti tristi e argentati
che
brillando d'amore sembra uno specchio da te posato
tra
le carezza e i sospiri di due amanti innamorati;
volteggi
tra pensieri e parole rubate al cuore
sussurrate
al cielo immenso di poesie e preghiere
infiammi
baci e sguardi di vero amore
che
per te si corica tra le labbra arse di piacere;
sei
un'anima in volo oltre Padre Universo
una
scintilla plasmata dal destino magica e magnifica
e
dopo un tramonto che in un corpo di donna si è disperso
ci
rincorri tra i profumi di un giorno nell'inverno ormai
immerso;
ti
aspettiamo sospesi alla fede avvolti da bagliori stellari
unendo
voci e respiri nel tuo nome
sopra
questo letto disfatto di amanti solitari
persi
tra luci penetranti e mai dome;
ti
amiamo d'amor cieco
che
scorge la tua anima romita
vagar
per l'aria seguendo il nostro eco
alla
ricerca di un corpo e di una vita;
ti
vogliamo con ardore, per amore
e
chiunque tu sia, ti amo più dell'anima mia
ove
muore vinto da pulsione ogni timore
anzi
ti penso, ti amo, ti voglio: è già nostalgia;
ti
auguriamo che il mare ricopra il male
che
il vento soffi un mondo migliore
che
la pioggia cada con ritmo musicale
in
una melodia di pace e onore.
Ora
ti odo soave, forte
col
tuo odore di infinito
accompagnato
dalla sacra sorte
nel
tuo primo vagito.
Amedeo Lomonaco