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Franco
Ferrarotti |
Franco
Ferrarotti, professore di sociologia presso
l’università “la Sapienza” di Roma, attribuisce alla globalizzazione sia
aspetti
positivi
sia
aspetti
negativi: tra gli aspetti positivi menziona la portata
globale di tale processo che non allude più ad una metafora ma ad una realtà
di fatto.
Secondo Franco Ferrarotti un tempo neppur troppo
lontano si poteva parlare e scrivere di globalizzazione in senso soprattutto
largamente metaforico.
Parlavano ampiamente di globalità i marxisti per
intendere l’insieme dei rapporti sociali, da quelli economici a quelli
culturali, che si immaginavano stretti in un vincolo dialettico del tutto
prevedibile.
La storia aveva un senso e i marxisti si erano
autonominati “signori della storia” e ne indicavano, come diligenti
capistazione, le direttive di marcia, le fermate e la direzione del suo
procedere complessivo.
Se un Paese o un continente o più semplicemente
una singola industria si trovava in crisi, ecco che altri paesi o altre
industrie si facevano sotto per accaparrarsi le quote di mercato lasciate
provvisoriamente libere.
In altre parole, vigeva, in termini economici, una
correlazione negativa, una sorta di logica dei vasi intercomunicanti.
La situazione odierna si presenta radicalmente
mutata e non è più in gioco la globalità dialettica e astratta. La storia ha
cessato di procedere come un treno su un binario previsto e il mondo si è fatto
complesso e nello stesso tempo fondamentalmente interrelato.
La globalizzazione non è più una metafora, è un
legame che non consente né fughe né assenze. La correlazione tra i mercati e
le economie su scala planetaria si è fatta positiva, coinvolge tutti.
RIFERIMENTI
BIBLIOGRAFICI
FRANCO FERRAROTTI, Oltre il
razzismo verso la società multirazziale e multiculturale - Roma, Armando,
1988
Il libro, schematico,
presenta molto bene i possibili atteggiamenti verso il fenomeno in questione:
accettazione apatica, totale chiusura, controllo burocratico, accoglienza
guidata.